Home Lega Basket Il super terzo quarto della Reyer rimanda la festa scudetto dell’Olimpia

Il super terzo quarto della Reyer rimanda la festa scudetto dell’Olimpia

63
Jordan Parks Umana Reyer Venezia-EA7 Emporio Armani Olimpia Milano, Finale gara 3 PlayOff Campionato LBA Serie A Unipol, PalaTaliercio Venezia 16 giugno 2026, FOTO: Bebo Bertani/Ciamillo-Castoria

Chi era arrivato al Taliercio con la speranza di assistere alla festa scudetto dell’Olimpia se n’è tornato a casa con un risultato pesante e qualche domanda in più. Venezia batte Milano 109-97 e riapre la serie, portandola sul 2-1 in favore dei meneghini.

Come riportato da Il Corriere della Sera, la Reyer ha giocato con la leggerezza e la determinazione di chi non aveva più nulla da perdere. E si è vista. La squadra che aveva subito due sconfitte consecutive è entrata in campo con un’altra faccia, trascinata da un Tessitori dominante che ha portato a spasso prima Nebo e poi Diop, chiudendo con 15 punti. Quando il centro veneziano si è preso un attimo di respiro, ci ha pensato Horton a fare danni sotto canestro, con percentuali da brivido: 53% da due, 55% da tre.

Il terzo quarto che ha deciso tutto

Nel primo tempo ha regnato l’equilibrio, entrambe le squadre hanno provato qualche sprazzo offensivo, non riuscendo mai tuttavia a prendere il largo. All’intervallo il punteggio era in perfetta parità sul 50-50, anche grazie a qualche ingenuità della Reyer nei secondi finali del primo quarto. Ma nella ripresa l’Olimpia è crollata: appena 5 punti in 6 minuti, una sequenza di palle perse difficile da guardare, e 36 punti subiti nel solo terzo quarto in ogni modo possibile. Nebo, già in difficoltà contro Tessitori, ha accumulato quattro falli in pochi minuti. Diop è apparso irriconoscibile rispetto a quanto mostrato al Forum.

Jordan Parks ha raccontato la partita in due tempi distinti: zero punti nel primo, 22 nella ripresa, quando la partita era già indirizzata. Stessa storia per Brooks, autore di 22 punti complessivi ma arrivati quasi tutti dopo il trentesimo minuto, quando il divario era già di 17 lunghezze. Venezia ha toccato quota 100 punti con ancora sei minuti da giocare.

Sul fronte Milano, Bolmaro ha chiuso con 20 punti tenendo in piedi i suoi per due quarti, Shields ne ha aggiunti 19, RJ Cole 18. Quattro giocatori in doppia cifra per l’Olimpia, sei per Venezia: un dettaglio che racconta bene l’equilibrio — o meglio, lo squilibrio — della serata.

Serie ancora aperta, con qualche numero da tenere a mente

Milano resta avanti 2-1 e nessuna squadra nella storia delle finali ha mai rimontato da 0-2. Ma dopo una prestazione del genere, con 109 punti incassati e uno scarto di 12 punti che è persino generoso con i meneghini, la statistica rischia di diventare l’unico argomento rimasto a disposizione dei tifosi dell’Olimpia. Si torna in campo domani: per Milano sarà un tentativo di chiudere i conti, per Venezia la conferma che questa serie non è ancora finita.

Pubblicità

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui
Captcha verification failed!
CAPTCHA user score failed. Please contact us!