La Virtus Bologna si avvicina alla prossima stagione con un quadro economico sempre più stretto e un futuro societario ancora tutto da definire. Il club di Massimo Zanetti è formalmente in vendita, ma si tratta di una realtà gravata da debiti consistenti e priva di un palasport di proprietà: non esattamente le condizioni ideali per attrarre acquirenti.
Come riportato da TuttoSport, sul fronte dei conti, l’ultimo bilancio disponibile — riferito al 30 giugno 2025 — registrava una perdita di 11,5 milioni di euro. La tendenza non sembra essersi invertita nel corso di questa stagione, e il budget previsto per quella che verrà si attesterebbe intorno ai 15 milioni lordi, in ulteriore riduzione rispetto alle già limitate risorse dell’annata appena conclusa con l’eliminazione in semifinale playoff.
La squadra con meno soldi in Eurolega
Il paradosso è evidente: la Virtus parteciperà ancora all’Eurolega, ma lo farà verosimilmente come il club con le disponibilità più basse dell’intera competizione. Un primato poco invidiabile, reso ancora più pesante dal costo della licenza che pesa per circa 5,5 milioni di euro all’anno. Zanetti ha sempre dichiarato di voler restare alla guida del club fino alla consegna del nuovo impianto, atteso anche per ospitare la Coppa Davis di tennis, se i tempi saranno rispettati.
In panchina arriva il catalano Alex Mumbrù, 47 anni, chiamato a raccogliere l’eredità di Jakovljevic dopo che la scommessa sull’allenatore non ha prodotto i risultati sperati. Mumbrù firmerà un biennale, ma dividerà il suo impegno con la guida della Nazionale tedesca — una situazione già vissuta dalla Virtus con Luca Banchi, che all’epoca allenava anche la Lettonia.
Il mercato tra conferme e nuovi arrivi
Tra i giocatori che restano, il punto fermo sarà Hackett, designato nuovo capitano. Con lui anche Diouf e Ferrari, quest’ultimo non si iscriverà al draft NBA nonostante l’interesse di Atlanta, Milwaukee e Detroit. I nuovi innesti italiani saranno Baldasso, Casarin e Sankare, senegalese ma cresciuto nel basket italiano. Sul fronte stranieri, i nomi nel mirino sono Rasheed Bello dall’Anversa e Kevin Kokila dal Bourg.
Un mercato necessariamente contenuto, coerente con un budget che lascia poco spazio di manovra. La Virtus riparte, ma con meno risorse di chiunque altro nel torneo che è chiamata a disputare.
