L’estate dell’ASVEL Villeurbanne era partita con aspettative altissime. Il club francese aveva annunciato un budget superiore ai 50 milioni di euro e messo a segno colpi di mercato importanti, ingaggiando giocatori del calibro di Sylvain Francisco, Armoni Brooks, Nick Weiler-Babb e Daniel Theis. Poi, però, la realtà ha preso il sopravvento.
Il taglio dello stipendio di Parker
Tony Parker, presidente e allenatore della società, ha dovuto prendere atto che le risorse economiche a disposizione sarebbero state molto inferiori rispetto a quanto inizialmente previsto. Secondo quanto riportato da Basket News, il suo compenso annuale è passato da 1.200.000 euro a soli 240.000, un quinto della cifra originaria.
La scelta dell’ex stella degli San Antonio Spurs e della nazionale francese ha avuto risvolti positivi. Riducendo drasticamente il proprio stipendio, Parker è riuscito a mantenere intatto lo staff tecnico, garantendo compensi adeguati ai suoi collaboratori, tra cui figure di primo piano come Vincent Collet. Lo stesso Parker ha spiegato a Equipè che la priorità era assicurarsi che i membri del suo staff non pagassero le conseguenze della situazione finanziaria del club.
Un budget crollato da 59 a 24 milioni
Il ridimensionamento del budget — precipitato da 59 milioni a circa 24 milioni di euro — è legato al mancato arrivo degli investitori su cui la dirigenza contava. In particolare, la partnership con un gruppo malese, data per acquisita, non si è concretizzata nei termini sperati.
«Il budget da 59 milioni sarebbe stato raggiungibile solo con l’ingresso del partner malese. Probabilmente si è stati troppo precipitosi nell’annunciare un accordo come se fosse già chiuso. È stato un eccesso di ottimismo, con la volontà di comunicare certi traguardi prima che fossero realmente definiti. Parker è ambizioso e vuole far crescere il club in continuazione: forse è stato prematuro rendere tutto pubblico, ma senza alcuna intenzione di ingannare qualcuno.»
Queste le parole del numero uno del basket francese, Philippe Auxerre, rilasciate a inizio agosto per fare chiarezza sulla vicenda.
Nonostante il drastico ridimensionamento economico, l’ASVEL è comunque riuscita a costruire un roster che sulla carta appare competitivo per l’Eurolega. In organico figurano giocatori con trascorsi in NBA come TyTy Washington, Tremont Waters e Jae Crowder, oltre al veterano Patty Mills e ad elementi di consolidata esperienza europea come Joel Bolomboy e Nate Sestina. Resta da capire se tutto questo basterà per rendere Villeurbanne davvero competitiva nella massima competizione continentale.
