Il futuro di Ousmane Diop è ancora tutto da scrivere. Dopo aver conquistato lo Scudetto da protagonista nei playoff, il lungo dell’Olimpia Milano ha parlato apertamente del suo desiderio di restare in biancorosso, come ha dichiarato nel Media Day biancorosso. Ecco le parole del centro milanese riportate da Sportando:
«Non lo so, non lo so. Quelli che devono parlare stanno parlando, sanno cosa voglio, cosa desidero qua. Quindi aspettiamo, speriamo di sì.»
Il messaggio è diretto: le trattative sono in corso, le parti sono al corrente delle sue intenzioni, e Diop spera che si arrivi a un accordo nel minor tempo possibile per proseguire insieme questo percorso.
Diop: tredici anni in Italia, un titolo che vale doppio
Per capire il peso emotivo di questa vittoria, bisogna partire da lontano. Diop è arrivato in Italia tredici anni fa e ha costruito la sua carriera tra Serie A2 e A1, accumulando un decennio di pallacanestro nel campionato italiano. Vincere a Venezia ha avuto un significato particolare: proprio al Taliercio, anni fa, aveva perso la sua prima finale Scudetto con Sassari. Chiudere il cerchio in quello stesso palazzetto è stato, a suo dire, qualcosa di incredibile.
L’emozione non si era ancora assestata al momento delle dichiarazioni:
«Cerco di godermela fino in fondo. Non ho ancora dormito, quindi sono ancora felicissimo.»
Diop ha anche ribadito il messaggio lanciato a caldo sul tema dei migranti, confermando che continuerà a portarlo avanti: «L’Italia mi ha dato le opportunità di avere quello che ho oggi, e si può dare anche ad altri ragazzi. Ce l’ha fatta con me, lo può fare anche con gli altri.»
Un percorso stagionale fatto di resilienza
La stagione non è stata lineare. L’infortunio in Coppa Italia lo aveva fermato nel momento peggiore, ma Diop ha raccontato di aver reagito già il giorno successivo, rimettendosi al lavoro con lo staff fisico e gli allenatori per farsi trovare pronto. La svolta mentale, secondo lui, è arrivata proprio in quella competizione:
«In Coppa Italia abbiamo cambiato atteggiamento. Lì ho capito che questa stagione poteva finire così. Ed è andata così.»
Nei playoff è cresciuto partita dopo partita, diventando un fattore determinante. Ha sottolineato come il collettivo sia stato la vera forza del gruppo, citando in particolare Leandro Bolmaro come giocatore capace di trascinare i compagni con la sua energia. Il suo approccio personale, invece, è rimasto semplice: lavorare, restare in forma, essere disponibile quando la squadra avrebbe avuto bisogno di tutti.
Ora la palla passa alle trattative. Diop ha detto la sua, con chiarezza. Tocca alle parti trovare l’intesa.
