HomeEsclusiveClaudio Coldebella: "Stagione incredibile, che cosa hanno fatto questi ragazzi!"

Claudio Coldebella: “Stagione incredibile, che cosa hanno fatto questi ragazzi!”

Fine giugno, e il Maccabi Tel Aviv è ancora in campo a festeggiare. Una stagione che il general manager Claudio Coldebella descrive come “incredibile”, capace di lasciare addosso la sensazione di averne vissute quattro o cinque insieme. Alla fine, per il club israeliano, è arrivata la doppietta: Coppa e Campionato, con la finale vinta contro l’Hapoel Tel Aviv al termine di un percorso che ha visto il Maccabi dominare la regular season, chiusa con appena due sconfitte. Queste le sue parole in esclusiva ai microfoni di Backdoor Podcast con Itaj Anidjar.

“Una stagione che la squadra non ha mai lasciato a metà”

“La squadra non ha mai mollato, è stato un gruppo di giocatori che fino alla fine ha fatto tutto”, racconta. Una doppietta arrivata in una stagione lunga e complicata, nel mezzo delle voci di mercato che vorrebbero proprio lui prossimo a cambiare società. Ma il general manager preferisce restare sul presente: “Parliamo di Maccabi ora.”

Le aspettative del Maccabi: “Vincere non è festeggiare, è un sollievo”

Alla domanda su come si senta dopo questa prima stagione, tra le difficoltà dell’Euroleague e l’obiettivo di essere i migliori in Israele, Coldebella va dritto al punto: “Questo è il bello di lavorare al Maccabi, dove le aspettative sono sempre altissime. L’ho detto più di una volta: vincere qui non è festeggiare, ma è un sollievo.” Un concetto che racconta bene il DNA del club: “Lo aspettano sempre, però non è mai così semplice. Questo club ha al proprio interno uno spirito vincente, ed è un piacere per me aver fatto un’annata del genere.”

Numeri da maratona: 84 partite, 240 allenamenti, due guerre

Dietro ai trofei, Coldebella mette in fila i numeri di una stagione tutt’altro che semplice: 84 partite giocate, oltre 240 allenamenti, più di 90 giorni passati in albergo tra le trasferte all’estero. E sullo sfondo, un contesto reso ancora più complicato da quasi due guerre. “Non si può rendere conto di cosa hanno fatto questi ragazzi”, dice il general manager. “Sono stati incredibili, hanno sempre dato tutto, sono sempre stati concentrati. Sono sempre stati uniti, e questo penso che faccia la differenza tra una buona stagione e una grande stagione.”

Il merito allo staff: “Non sono solo io, è tutti”

Chiamato a parlare del proprio staff, Coldebella sposta subito l’attenzione lontano da sé: “Non è solo un altro, non sono solo io, è tutti: analisti, assistenti, coach, e io come GM.” Un riconoscimento esteso a chi lavora lontano dai riflettori: “Tutto è andato bene grazie a persone che magari non si vedono, che non sono sotto le luci. Il miglioramento dei giocatori è stato costante, e anche dopo i momenti difficili siamo sempre riusciti a ripartire. È stata una grande dimostrazione del valore delle persone che lavorano dietro le quinte.”

Conclusione: l’unione come chiave della stagione

A fare la differenza, secondo Coldebella, è stata soprattutto l’unione del gruppo: “Ci ha aiutato a lavorare insieme nei momenti difficili, perché quando giochi all’estero non è semplice.” Una stagione, quella appena conclusa, che il general manager del Maccabi Tel Aviv consegna come merito collettivo: “Siamo tutti molto contenti. Penso che sia veramente un merito di questo gruppo di persone, di tutto il club.”

Simone Mazzola
Simone Mazzola
Simone Mazzola è ideatore e fondatore di Backdoor Podcast. Giornalista pubblicista iscritto all'albo, segue e racconta il basket quotidianamente da oltre vent'anni. Nel corso della sua carriera ha collaborato con redazioni del calibro di FoxSports e del sito italiano NBA. È inoltre autore del libro "American Dream: un infiltrato alle NBA Finals".X: https://x.com/mazzola_simone IG: https://www.instagram.com/datruth84/

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