Il futuro del basket italiano ha preso forma al Foro Italico. Luka Doncic ha dato il via ufficiale all’avventura del Basketball Club Roma SPQR, la nuova società nata dalle ceneri della Vanoli Cremona, segnando al campo Centrale dove in appena quarantotto ore è stato posato un parquet al posto della terra rossa. Un gesto simbolico, ma anche una dichiarazione d’intenti precisa: il Foro Italico è destinato a diventare la casa della nuova Roma del basket, sia in campionato che nelle competizioni europee.
Abbracciando l’entusiasmo della novità, Diego Nepi Molineris, amministratore delegato di Sport e Salute, presente alla cerimonia insieme a Doncic e a Mezzaroma, ha commentato a Tuttosport: «Vedere Luka Doncic segnare al Centrale significa vedere, per qualche istante, il futuro prendere forma. In due giorni abbiamo trasformato un campo da tennis in un’arena di basket: è la dimostrazione concreta della flessibilità e della vocazione internazionale di questo impianto. Il Foro Italico vuole essere il luogo in cui il cambiamento accade.»
Il mercato della nuova Roma: Mannion è il primo colpo
La giornata non è stata solo scenografia: lo sloveno ha anticipato anche le prime mosse di mercato del club. La più rilevante riguarda Nico Mannion, che lascia Milano dopo quasi tre anni per sposare il progetto romano a cifre importanti. Nelle prossime settimane potrebbero seguirlo il centro montenegrino Marko Simonovic e il dirigente Claudio Coldebella, fresco di titolo israeliano conquistato con il Maccabi Tel Aviv.
La FIBA stoppa Brescia: l’accordo Matiasic rischia di saltare
Mentre Roma festeggia, dall’altra parte del paese la situazione si complica in modo serio. Paul Matiasic, l’avvocato californiano che aveva rilevato la Germani Brescia da Mauro Ferrari trasferendo la proprietà alla Newport Holdings LLC, si trova ora in una posizione molto delicata. Il contratto di compravendita prevedeva come condizione vincolante la partecipazione a una competizione europea, uno scenario che sembrava garantito fino alla doccia fredda di ieri pomeriggio.
La FIBA Europe ha assegnato i due posti italiani nella Basketball Champions League a Reggiana e Varese, respingendo le candidature di Brescia-Roma e di Trieste. Secondo fonti della federazione continentale, la decisione di escludere Brescia poggerebbe sulla mancanza di trasparenza nei passaggi societari compiuti da Matiasic. Un giudizio che ora mette a rischio l’intera operazione, visto che il requisito europeo era parte integrante dell’accordo.
A complicare ulteriormente il quadro ci pensa il Consorzio UniVerso di Treviso, che aprendo a nuovi investitori, ha annunciato il proprio veto a qualsiasi futuro tentativo di spostamento della sede. Il Consiglio federale dovrà ora pronunciarsi sulle iscrizioni e sui cambi di sede: una decisione che potrebbe ridisegnare ancora una volta la mappa del basket italiano.
