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Petrucci sulle nuove squadre in LBA: “La legge consente i trasferimenti, sarà un bel duello Milano-Roma”

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Roma si ritrova con due nuove realtà societarie in lotta per uno spazio nel panorama del basket italiano, con gli occhi puntati soprattutto su un eventuale posto nell’NBA Europe. Nel frattempo, la Lombardia incassa un colpo doppio: la Pallacanestro Brescia ha presentato istanza di trasferimento della propria sede a Roma, e il Consiglio federale ha ritenuto la richiesta provvista dei requisiti necessari, subordinando l’accoglimento al rispetto degli obblighi previsti dal manuale delle licenze per la Serie A 2026/2027. La Federazione ha precisato di aver operato in costante sinergia con la FIBA.

A raccontare questo momento è Gianni Petrucci, presidente della Federazione Italiana Pallacanestro dal 2013, in un’intervista a La Gazzetta Dello Sport. Sul trasferimento di Brescia è diretto:

«Rispetto i tifosi di Brescia, ma la legge consente i trasferimenti. Noi impotenti. Le leggi attuali lo permettono, c’è libertà di investimento. Chi mette i soldi ha tutto il diritto di cercare investitori. Ma quando nel 2020 Roma si ritirò a campionato in corso, successe qualcosa? E quando chiuse Bologna? Sono eventi fisiologici. Nel calcio ne succedono molti di più, di fronte a questo siamo impotenti. I tifosi mi insulteranno, pazienza.»

Doncic a Roma, e il duello con Milano è già cominciato

Giovedì scorso Luka Doncic, 27 anni, ha fatto visita alla nuova BC Roma SPQR, arrivando fino al Centrale del tennis per i primi tiri. Una presenza che, secondo Petrucci, ha già spostato qualcosa nell’umore della città:

«Un solo giocatore, che è una stella NBA, ha movimentato questa città sui livelli del calcio. adesso sarà un bel duello tra roma e milano. Dimenticavo: gli americani ormai entrano sempre più nei club di calcio, perché vi stupite se lo fanno nel basket? Comunque Luka è un ragazzo per bene, educato, che ci ha messo la faccia sul progetto di Donnie Nelson. È timido, gli ho anche detto che però quando giocava contro l’Italia non me lo ricordavo così timido.»

Sul confronto tra le due squadre romane — una destinata a giocare a Roma Nord, l’altra all’Eur — Petrucci preferisce non anticipare giudizi:

«Direi che ora non è possibile parlare di questo, dipende da tante cose, dai giocatori che prenderanno per esempio, bisogna aspettare per giudicare. Di fatto una separazione territoriale già esiste.»

Il presidente cita anche la Virtus di Pasqualini e la Luiss di Abete, entrambe in Serie B, come segnali di un ecosistema cestistico romano in crescita. E sull’investimento complessivo dell’NBA nel progetto non lascia spazio a dubbi:

«L’NBA come marchio è vincente, se investe 3 miliardi come partenza del progetto qualcosa significherà.»

Sul duello con Milano, Petrucci è ottimista: «Per me già è iniziato e farà solo bene, anche su Milano c’è tanto fermento». Un confronto tra le due città che, nelle sue parole, può solo portare benefici all’intero movimento. Chiude con un pensiero al ct Banchi, vicino a lui in un periodo personalmente difficile, e con una nota più critica sull’autonomia dello sport e sui rapporti istituzionali, tema su cui ammette di non essere sereno: «Non credo più all’autonomia dello sport. Non ho voluto rovinare questo clima di festa, ma ho detto solo la verità.»

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