La Pallacanestro Trieste riparte. Dopo la separazione da Paul Matiasic e il passaggio delle quote di maggioranza alla Newport Holdings LLC, il club biancorosso si trova ora a dover ricostruire su basi completamente nuove, con tempi decisamente stretti e molte questioni ancora aperte.
Come scrive Citysport, a guidare le operazioni sul campo sarà Michael Arcieri, general manager di fiducia della nuova proprietà, che nelle ultime settimane ha lavorato su più tavoli contemporaneamente: dalla complessa trattativa per la vendita alla concessione del PalaRubini, fino alla costruzione del nuovo roster.
Sul fronte societario, la Newport Holdings LLC ha indicato l’ex atleta NFL Connor Barwin come figura dirigenziale di riferimento, mentre Arcieri si occuperà della gestione operativa a 360 gradi. Quasi tutto, dai nuovi contratti di sponsorizzazione alle scelte di mercato, passerà dalle sue mani.
Nel frattempo, la FIP (Federazione Italiana Pallacanestro, ndr) dovrebbe formalizzare a breve la composizione ufficiale della nuova Serie A, con Trieste confermata tra le aventi diritto insieme alle due grandi novità della Capitale: il Roma Basket Club e la Maxima Roma. Una notizia attesa, che restituisce finalmente una cornice certa entro cui programmare la stagione.
Trieste, la panchina e il blocco italiani: Ruzzier resta, Deangeli verso Roma
Il primo atto concreto di Arcieri sul mercato dovrebbe essere la riconferma di Francesco Taccetti sulla panchina giuliana. Una scelta che sembra ormai definita e che rappresenterà il punto di partenza attorno a cui sviluppare il resto della squadra.
Per quanto riguarda il parco giocatori, alcuni nodi nazionali sembrano in via di scioglimento. Michele Ruzzier è considerato un punto fermo imprescindibile: la sua permanenza in maglia biancorossa appare scontata. Anche Francesco Candussi dovrebbe restare a Trieste, nonostante il forte corteggiamento di Verona che ha fatto vacillare il lungo nelle scorse settimane. A togliere ogni dubbio potrebbe aver contribuito la conferma di Federico Poser in terra scaligera: con Verona che blinda il proprio centro, Candussi non avrebbe più ragioni concrete per guardarsi altrove.
Discorso completamente diverso, invece, per Lodovico Deangeli. Il capitano ha disputato una stagione di altissimo livello e questo gli ha fruttato un’importante offerta pluriennale da parte di Roma, definita dagli addetti ai lavori come “difficilmente rifiutabile”. La sua permanenza a Trieste, a oggi, è tutt’altro che scontata.
Il nodo americani e l’ostacolo delle coppe europee
Sul fronte degli stranieri, la situazione si presenta più complessa del previsto. Markel Brown, unico atleta statunitense ancora sotto contratto, avrebbe espresso l’intenzione di rinegoziare al rialzo le proprie condizioni economiche. Un elemento di pressione non da poco per una società che sta ancora definendo i dettagli della propria struttura di budget.
A rendere ancora più difficile il lavoro di Arcieri sul mercato USA c’è poi un fattore strutturale: la mancata qualificazione alla Basketball Champions League riduce sensibilmente l’appetibilità del club agli occhi dei profili stranieri di prima fascia. Una limitazione concreta con cui il GM dovrà fare i conti nelle prossime settimane.
Paul Matiasic, nel frattempo, chiude definitivamente il suo capitolo con il basket triestino. Per Trieste, al contrario, si apre una fase inedita — ricca di promesse, ma con ancora molti tasselli da incastrare.
