Alla vigilia della nuova stagione, Andrea Pecchia ha raccolto l’eredità di Tommaso Baldasso diventando il nuovo capitano della Bertram Tortona. Cresciuto tra le giovanili dell’Olimpia Milano e i successi con la Treviglio prima di approdare a Cremona e infine a Tortona, l’ala bianconera si appresta ad affrontare un’annata caratterizzata dal doppio impegno tra Serie A e BKT EuroCup, come ha dichiarato a TuttoSport:
«Innanzitutto, è un ruolo che mi inorgoglisce e che mi rende ancora più responsabile verso la squadra, la società e l’intera città. Quando coach Fioretti me lo ha comunicato ho provato una gioia immensa. Sono davvero onorato.»
Sul fronte della programmazione, per Pecchia la priorità sarà la tenuta fisica e mentale lungo un calendario fitto di appuntamenti:
«Sarà una stagione intensa ma stimolante. Giocheremo moltissimo e dovremo essere bravi a rimanere sempre concentrati e ben preparati. Il recupero delle energie sarà un fattore determinante, specie quando dovremo affrontare lunghe serie di trasferte consecutive. Quelli saranno i momenti più complessi, da gestire con attenzione per non disperdere le forze. Certo, giocare in Coppa e in Campionato è stancante, ma per un atleta resta un’esperienza unica: poterti confrontare con altre realtà continentali non può che arricchirti.»
Pecchia: un campionato livellato e la prova in Supercoppa
Guardando al livello complessivo della Serie A, Pecchia si attende un torneo estremamente competitivo, in cui la perdita di realtà storiche come Cremona e Brescia lascia spazio all’ambizione di piazze emergenti, comprese Roma, Varese e Napoli:
«Credo sarà un torneo ancora più competitivo ed equilibrato. Diverse squadre si sono rinforzate molto, come Varese e Napoli. Sarà una bella battaglia: ogni gara sarà una sfida aperta e mai scontata perché il livello generale si è alzato parecchio. Tutte e dodici le formazioni ai nastri di partenza potranno dire la loro. Non vedo l’ora di iniziare.»
Il primo banco di prova ufficiale coinciderà con la Supercoppa LBA, ospitata nella nuova struttura della Nova Arena contro un’avversaria ormai abituale come la Reyer Venezia:
«Ci stiamo preparando al massimo per partire subito nel migliore dei modi. Giocare la Supercoppa in casa, davanti al nostro pubblico, è qualcosa di entusiasmante ed emozionante. Ritrovare subito Venezia è ormai una costante, sembra quasi un segno del destino. Staremo a vedere chi di noi riuscirà a strappare il pass per la finale.»
La maturità a 28 anni e lo sguardo al futuro
A 28 anni compiuti, Pecchia affronta la fase centrale della propria carriera conscio del percorso fatto e guidato dal desiderio di continuare ad alzare l’asticella del proprio gioco:
«Sono soddisfatto di quanto fatto finora: non ho rimpianti e rifarei ogni singola scelta. So bene da dove sono partito tra i senior e so bene quanto ho lavorato per arrivare a diventare il capitano del Derthona. Ma non mi fermo qui: l’obiettivo è fare qualcosa di grande insieme alla squadra per il nostro Club. Voglio continuare a crescere. Ho sempre dentro la spinta a evolvermi e ad aggiungere dettagli al mio gioco, dal tiro alla difesa, fino al ball handling. La concorrenza è altissima e se vuoi restare a questi livelli, o alzare l’asticella, non puoi accontentarti del minimo sindacale.»
