Un terremoto silenzioso, ma dai contorni sempre più definiti. L’arrivo di NBA Europe sta ridisegnando gli equilibri del basket continentale, e l’Italia si ritrova tra i Paesi più coinvolti. La ragione è geografica prima ancora che sportiva: come riportato da Il Corriere dello Sport, la Capitale ha attirato un interesse che pochi si aspettavano, e le conseguenze si stanno già materializzando nella struttura della Serie A.
Le rinunce di Brescia e Cremona all’iscrizione al campionato hanno aperto due posti che sono stati occupati da altrettante nuove realtà romane: la Maxima Roma di Paul Matiasic e la Roma SPQR, progetto che porta le firme di Donnie Nelson e Luka Doncic. Un cambio di scenario che ha inevitabilmente sollevato domande sulla regolarità del processo.
Il presidente di Legabasket, Maurizio Gherardini, ha risposto con chiarezza:
«Sono state rispettate le regole e i meccanismi»
Gherardini ha anche ribadito la volontà della Lega di sostenere il progetto romano in ogni caso, con la speranza che entrambe le società possano lavorarci con convinzione e continuità.
Cinque competizioni europee? Impensabile
Sul fronte europeo, il presidente di LBA ha espresso una posizione netta. Con il panorama dei tornei continentali che si fa sempre più affollato, Gherardini ritiene che avere cinque competizioni europee sia impensabile. Allo stesso tempo, ammette che le certezze scarseggiano:
«È un periodo in cui non tutte le risposte si conoscono»
Sul piano sportivo, le due nuove squadre romane debutteranno direttamente in EuroCup, il che rende ancora più urgente la costruzione di roster all’altezza. Come ha sottolineato lo stesso Gherardini:
«Tutte e due faranno l’EuroCup, con la necessità di allestire roster competitivi anche fuori dall’Italia. Sarà una bella sfida davanti tutti»
Il caso Zanetti e la visione della Lega
Non tutti guardano a questi cambiamenti con lo stesso ottimismo. Massimo Zanetti, proprietario della Virtus, ha una lettura diversa della situazione. Gherardini ha scelto parole misurate per descriverlo:
«Massimo zanetti è un proprietario creativo, attivo. La sua è la visione di un presidente brillante che conosce le problematiche di un sistema. Siamo di fronte a cambiamenti inaspettati e dobbiamo essere capaci di interpretare un modo diverso di vivere lo sport nelle sue dinamiche. L’importante è che la Lega cresca. Le 16 società devono essere al centro. inoltre chi ha investito mi auguri che continui a farlo con la convinzione di far crescere queste nuove realtà»
Un messaggio che suona come un invito alla coesione, in un momento in cui il basket italiano si trova a fare i conti con trasformazioni che nessuno aveva del tutto previsto.
