Massimo Zanetti non usa mezze misure. Collegato dalla Spagna all’evento Eccellenze creative andato in scena al cinema La Pergola di Vidiciatico, il presidente della Virtus Bologna ha puntato il dito contro FIP e Lega Basket Serie A, criticando apertamente la gestione del movimento cestistico italiano.
Come riportato da Quotidiano Sportivo, il bersaglio principale del presidente è stata la scelta di portare due club storici come la Vanoli Cremona e la Germani Brescia a Roma. Zanetti non ci gira intorno:
«Penso a Brescia, ai suoi tifosi e a chi seguiva con passione questa squadra, così come chi seguiva Cremona. Credo sia una cosa sconvolgente portare questi due club a Roma.»
Un giudizio netto, che il presidente delle V nere allarga poi all’intero sistema:
«Mi sembra una cosa avulsa dalla realtà e una violenza fatta a tutto il movimento. Napoli, Scafati, Udine non sono meno importanti delle altre. La pallacanestro italiana non è un dualismo tra Roma e Milano.»
Il modello che non convince
Zanetti si dice molto critico con chi sta gestendo la pallacanestro in Italia, e attacca anche la narrativa secondo cui per rilanciare mediaticamente il basket nostrano sarebbe necessario stravolgere il campionato, puntare su EuroLeague e costruire le basi per una futura NBA Europe. Una visione che il presidente della Virtus respinge, definendola una violenza al movimento nel suo complesso.
Tre fondi interessati alla Virtus
Sul fronte societario, dall’evento di Vidiciatico arriva anche una novità: oltre al fondo di matrice Usa-Grecia e a quello Usa-Svizzera già noti, un terzo soggetto di origine anglo-americana si è aggiunto alla lista dei potenziali investitori nella Virtus. Zanetti tiene a precisare che nessuna delle tre realtà è una presenza effimera, e che l’obiettivo primario resta garantire un futuro solido al club.
All’evento, condotto da Alberto Bortolotti, era presente anche Gigi Maifredi, tra i premiati della serata. Maifredi ha speso parole di stima per il presidente bianconero:
«Sono virtussino e sapevo che Zanetti l’avrebbe riportata in alto. Mi dispiace per come si è conclusa la stagione, ma il presidente la pensa come me: si guarda sempre al futuro e mai al passato.»
