La Free Agency NBA è questo, e molto altro. I Los Angeles Lakers, nel giorno di apertura, si sono messi a lavoro, seppur con qualche critica sulle loro mosse da parte di analisti e tifosi. Nei giorni scorsi era stata preannunciata la rottura con LeBron James, che in queste calde giornate di luglio darà il verdetto sul suo futuro. Oltre a lui, altri 3 pezzi fondamentali del puzzle gialloviola hanno salutato la Crypto.Com Arena, con Marcus Smart a Houston (accordo biennale), Luke Kennard a Phoenix (anche per lui due anni di contratto) e Rui Hachimura vicino a San Antonio. Le uniche conferme sono state quella di Deandre Ayton, che sceglie di non rinunciare alla sua Player Option da $8,1 milioni visto il poco interesse da altre squadre, e Austin Reaves che ha rinnovato il suo contratto. Di fatto, si apre un nuovo capitolo per i Lakers, che cercheranno di dare a Luka Doncic una squadra per competere.
ARRIVA IL CENTRO TANTO VOLUTO DAI LAKERS
Dopo diverse stagioni di corteggiamento, i Los Angeles Lakers sono riusciti a mettere sul tavolo una trade per l’ormai ex centro degli Utah Jazz Walker Kessler. Il prezzo da pagare è stato alto, forse troppo, con 4 scelte al primo turno, di cui 2 non protette nel 2031 e 2033, e 2 pick swap nel 2028 e 2030. Tutto ciò significa che i Lakers non avranno le proprie scelte al primo turno per i prossimi 7 anni. Inoltre, i Lakers hanno firmato Kessler ad un contratto da $130 milioni per 4 anni, un contratto oneroso e concesso con ogni probabilità per l’emergenza lunghi a Los Angeles. All’inizio della Free Agency, Luka Doncic era stato chiaro: se non avesse avuto un centro di riferimento, le carte in tavola sarebbero cambiate, visto che Ayton non ha dimostrato di poter essere il centro di riferimento in una contender.
Il gioco di Kessler è proprio tutto ciò che mancava ai Lakers, un centro di stampo tradizionale, che fa della presenza nel pitturato la gran parte del suo gioco, capace anche di intimorire gli avversari in difesa. Ha inoltre lavorato nel corso della sua carriera per migliorare il suo repertorio offensivo, sfruttando le sue posizioni in post basso per trovare ottimi passaggi per i compagni che tagliano verso canestro, e estendendo sempre di più il suo campo di tiro. Le sue statistiche dimostrano tutto ciò di cui abbiamo parlato, nella stagione 24-25 il lungo ex Utah ha avuto medie da 11.1 punti, 12.2 rimbalzi e 2.4 stoppate a partita. Kessler ha inoltre fatto registrare una partita da 18 punti, 25 rimbalzi (di cui 13 offensivi) e 8 stoppate contro i Toronto Raptors il 7 marzo 2025. Un prezzo alto pagato dai Lakers, ma Kessler giustificherà col suo gioco i soldi spesi.
LE ALTRE 3 FIRME PER I LAKERS
Come riportato da Shams Charania, il miglior insider per le trattative NBA, dopo l’annuncio di Kessler i Lakers hanno firmato altri 3 giocatori in appena mezz’ora. Da Toronto arriva Sandro Mamuk’elashvili con un contratto di 4 anni a $52 milioni, un lungo di 211 cm che funge da stretch big, capace di sfruttare il suo ottimo tiro dalla lunga distanza per spaziare il gioco. Cresciuto cestisticamente in Italia nelle giovanili della Pallacanestro Biella, ha poi continuato il suo percorso in NCAA per poi arrivare in NBA. Non un grande difensore, ma una preziosa arma da sfruttare in attacco. Successivamente, sono stati firmati Quentin Grimes da Philadelphia – anche per lui 4 anni di contratto a $60 milioni – e Collin Sexton con un biennale da $19 milioni. Nel reparto guardie si perde quindi la difesa in cui Marcus Smart eccelleva, soprattutto con Sexton, penalizzato dalla sua taglia contro guardie più fisiche. Quentin Grimes è un giocatore “3&D”, capace quindi di portare spaziature con il tiro dalla lunga distanza e un buon lavoro in difesa.
Resta da vedere cosa farà Rob Pelinka per rinforzare ulteriormente il roster gialloviola in vista della prossima stagione, in una Western Conference sempre più completa e piena di talenti. Phoenix sembra, al momento, la squadra che ha alzato maggiormente l’asticella con le firme di Bridges e Kennard, ma non dimentichiamoci di Ball a Minnesota e Tobias Harris a San Antonio, con quest’ultimo che porterà la sua esperienza in un roster giovanissimo. I Lakers hanno mosso le prime pedine della loro Free Agency, spendendo molto ma facendo delle scelte necessarie per dare uniformità al roster.





