La Pallacanestro Trieste si aggrappa alle sue certezze. Come riportato da Il Piccolo, Michele Ruzzier e Francesco Candussi resteranno in biancorosso anche nella prossima stagione, confermandosi i punti di riferimento di un gruppo che dovrà affrontare una fase di ricostruzione dopo l’addio di Matiasic e l’ingresso della nuova cordata americana.
Per Ruzzier la situazione era già definita: un contratto in essere rendeva la sua permanenza una formalità, mai realmente in discussione. Sarà il suo ottavo campionato con la maglia della sua città, un legame che va ben oltre i numeri ma che nei numeri trova comunque una rappresentazione significativa.
Più articolata, invece, la vicenda che riguardava Candussi. Sul tavolo era presente una clausola bilaterale d’uscita: il giocatore aveva tempo fino al 28 giugno per esercitarla, la società fino al 30. Nessuno dei due ha mosso un passo. Con l’arrivo di luglio, ogni dubbio si è dissolto: Candussi inizierà la sua sesta stagione in biancorosso.
Una stagione di sacrificio e ricostruzione
I due giocatori vengono descritti come elementi fondamentali non soltanto per il contributo sul parquet, ma anche per il peso specifico che esercitano all’interno dello spogliatoio. Una doppia valenza che li rende ancora più centrali in un momento in cui il club dovrà lavorare con un roster più corto e sostenibile rispetto al passato.
La stagione che si avvicina viene già presentata come un percorso fatto di sofferenza e sacrificio. In questo contesto, la conferma di due giocatori con radici così profonde nel progetto triestino rappresenta il punto di partenza su cui costruire.





