In casa Virtus Bologna si lavora su due binari paralleli, entrambi decisivi per costruire il futuro del club. Da un lato il mercato, dall’altro la partita economica legata a sponsorizzazioni e fondi d’investimento. Su entrambi i fronti le decisioni più importanti sono attese entro fine luglio.
Sul piano degli acquisti, il direttore generale Paolo Ronci ha già tracciato una buona parte del perimetro. Le conferme di Hackett, Ferrari, Alston Jr, Diouf e Diarra costituiscono la base, a cui si sono aggiunti Casarin, Baldasso, Bello e Klintman. Restano però alcuni nodi da sciogliere: gli esuberi — Vildoza, Jallow e Smailagic — vanno sistemati, mentre le posizioni di Carr e Kokila devono ancora essere ratificate. Manca poi il completamento dell’organico che sarà affidato ad Alex Mumbrù: serve almeno un sesto italiano (con Matteo Baiocchi e Livio Berlingeri che potrebbero ritagliarsi uno spazio maggiore), una o forse due guardie, e un’ala.
Un solo sponsor per campionato ed Eurolega
Il secondo fronte è gestito direttamente dal presidente Massimo Zanetti e dall’amministratore delegato Marco Comellini. Le priorità segnate in agenda riguardano le sponsorizzazioni e l’interesse di alcuni fondi per entrare nel club. A differenza del mercato, su questi temi non ci sono scadenze ravvicinate: con gli sponsor, Olidata compresa, si è scelto di rimandare tutto a fine mese.
La strategia rispetto alla scorsa stagione cambia. La Virtus punta a un unico sponsor sulla maglia, valido sia per il campionato italiano sia per l’Eurolega, tornando a un modello che aveva già adottato fino a due anni fa. L’anno scorso la scelta fu diversa: Zanetti non ricevette offerte in linea con le aspettative del club e preferì non svendere lo spazio. Il rapporto con Olidata, su base annuale, si è comunque chiuso con soddisfazione reciproca.
Il “mutuo decennale” per l’Eurolega e l’ingresso dei fondi
C’è poi la questione legata a Eurolega. L’ingresso nell’élite continentale comporta una spesa di cinque milioni di euro l’anno per dieci stagioni, un impegno che la Virtus è disposta ad assumersi per rafforzare il proprio status e la propria attrattività. Un onere che, secondo quanto scritto da Quotidiano Sportivo, potrebbe influenzare anche le condizioni richieste a eventuali soci: chi vorrà entrare nel club dovrà contribuire anche a questo impegno finanziario di lungo periodo.
Zanetti ha confermato l’interesse di alcuni fondi a entrare nella Virtus, ma il club valuta con cautela. Il patron ha ribadito la volontà di proseguire almeno fino all’apertura del nuovo palazzetto, attesa per novembre, pur riconoscendo che rispetto all’anno scorso ci saranno voci di spesa aggiuntive. Sul piano sportivo, la direzione è chiara: abbassare l’età media del gruppo per provare a ridurre il rischio infortuni, dopo una stagione da dimenticare. Le ambizioni restano alte.
In attesa che si definisca il quadro economico, la Virtus segue anche la situazione di Saliou Niang, pronto a partire per la NCAA: un’avventura che, secondo quanto riportato, lo renderà economicamente molto più solido.
