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Casarin e gli Houston Rockets: la mappa di tutti gli italiani alla NBA Summer League

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Casarin
Davide Casarin Bertram Derthona Tortona Basket - Vanoli Basket Cremona LBA Legabasket Serie A Unipol 2025/2026 Tortona, 08/03/2026 Foto ClaudioDegaspari / Ciamillo-Castoria

Ogni estate la NBA Summer League funziona da vetrina privilegiata per i giovani in cerca di un contratto americano o di un’esperienza formativa ai massimi livelli, come dimostra anche Davide Casarin. Negli ultimi vent’anni, diversi giocatori italiani formatisi o affermatisi in Serie A hanno avuto modo di calcare quel palcoscenico: alcuni come punto di partenza verso una solida carriera oltreoceano, altri come semplice banco di prova. L’ultimo nome ad aggiungersi a questa prestigiosa lista è quello del play ex Vanoli Cremona, convocato dagli Houston Rockets per l’edizione 2026.

I pionieri della Summer League

Andrea Bargnani fu il primo a percorrere questa strada, nel 2006, poche settimane dopo aver lasciato la Benetton Treviso. Prima scelta assoluta al Draft — primo europeo nella storia a ottenere quel riconoscimento — arrivò a Las Vegas con i Toronto Raptors per ambientarsi al basket americano, chiudendo con 13.2 punti e 3.8 rimbalzi di media in cinque partite.

L’anno successivo fu il turno di Marco Belinelli, che si presentò con i Golden State Warriors dopo le sue esperienze bolognesi. La sua prima estate americana fu subito di altissimo livello: tra le otto presenze complessive nelle Summer League del 2007 e del 2008, spiccò una pazzesca prestazione da 37 punti, una delle migliori mai realizzate da un italiano nella manifestazione. Le sue medie finali parlarono di 20.5 punti e 2.9 assist, preludio a tredici stagioni NBA culminate con lo storico anello vinto agli Spurs nel 2014.

Sempre nel 2007 partecipò anche Stefano Mancinelli, ala e capitano della Fortitudo Bologna, che scese in campo con i Portland Trail Blazers registrando 7.3 punti e 3.3 rimbalzi di media in circa 20 minuti a partita. Nel 2008 toccò invece a Danilo Gallinari, scelto dai New York Knicks con la sesta chiamata assoluta dopo la grande stagione all’Olimpia Milano. Per il “Gallo” arrivò una sola partita di Summer League, ma già significativa: 14 punti in quasi 30 minuti sul parquet prima di iniziare la sua lunghissima e fortunata carriera NBA.

L’era moderna: da Datome a Casarin

Gigi Datome arrivò alla Summer League nel 2013 con i Detroit Pistons, forte del titolo di MVP conquistato in Serie A con la Virtus Roma. Giocò cinque partite a 9.4 punti di media, dando inizio a un’avventura americana durata due stagioni.

Nel 2022 fu la volta di Alessandro Pajola, playmaker della Virtus Bologna, che disputò quattro gare con i Dallas Mavericks chiudendo con 2.5 punti e un ottimo 4.5 assist di media in quasi 21 minuti. Nello stesso anno partecipò anche Matteo Spagnolo, fresco di Draft dove era stato scelto dai Minnesota Timberwolves alla 50ª chiamata: per lui 3.2 punti e 1.8 assist in cinque apparizioni. Nel 2023 Niccolò Mannion indossò invece la maglia dei Milwaukee Bucks per tre presenze, con medie di 8.7 punti e 4.3 assist.

L’estate del 2025 ha visto un doppio protagonismo azzurro: Saliou Niang — cresciuto con l’Aquila Trento — è stato chiamato dai Cleveland Cavaliers mettendo a referto 7.7 punti e 6.7 rimbalzi in tre gare, mentre Momo Diouf, centro della Virtus Bologna, è stato convocato dagli San Antonio Spurs per un paio di presenze.

Ora il testimone passa ufficialmente a Davide Casarin. Dopo le ottime stagioni passate tra l’Umana Reyer Venezia e la Vanoli Cremona, il Most Improved Player of the Year in carica del campionato italiano si prepara a vestire la maglia biancorossa degli Houston Rockets, pronto a sfruttare l’occasione per mettersi in mostra davanti agli scout di tutta la NBA.

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