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Shavon Shields saluta Milano: si chiude un’era

Sei stagioni, dieci trofei e un primato storico in EuroLeague. Il legame tra Shavon Shields e l’Olimpia Milano si chiude ufficialmente con un comunicato del club che mette la parola fine a una delle storie più longeve, intense e vincenti della recente storia biancorossa.

Il fuoriclasse danese lascia l’Armani dopo aver conquistato praticamente tutto in Italia e aver trascinato l’Olimpia ai vertici del basket continentale. L’ultima stagione, culminata con uno storico Triplete, ha rappresentato la chiusura perfetta di un ciclo indimenticabile, simboleggiata dalla commovente ovazione ricevuta dal giocatore all’Arco della Pace durante i festeggiamenti con i tifosi.

Il tributo ufficiale del club

Nel saluto ufficiale, la società meneghina ha voluto ripercorrere i momenti salienti di un rapporto durato sei anni, celebrando lo spessore dell’uomo e del campione:

«Da dove cominciare con Shavon Shields? Sei anni all’Olimpia Milano, il primato di punti segnati in EuroLeague, dieci trofei vinti, uno scudetto conquistato da MVP, la stagione delle Final Four, momenti duri — due infortuni seri — e tanti bellissimi, con la perfetta chiusura del Triplete e l’ovazione all’Arco della Pace. Tutte le grandi storie finiscono prima o poi. Quella di Shavon Shields però continuerà oltre la sua permanenza a Milano, incancellabile. L’Olimpia lo ringrazia e gli augura il meglio per il suo futuro.»

Shavon Shields: un’eredità incancellabile

Tra i numeri e i traguardi che resteranno per sempre impressi nella memoria dei tifosi milanesi, spiccano il record all-time di punti segnati in EuroLeague con la maglia dell’Olimpia e il titolo di MVP delle Finali Scudetto.

Un percorso regale ma non privo di ostacoli: due gravi infortuni muscolari hanno segnato e condizionato alcune fasi della sua permanenza in Italia, ma Shields ha saputo rialzarsi ogni volta, ritrovando la strada giusta per guidare il gruppo verso i successi collettivi. L’ala danese lascia Milano da protagonista assoluto e da leggenda moderna del club; la sua prossima destinazione nel panorama europeo non è ancora stata resa nota, ma la sua eredità all’ombra del Duomo rimarrà intatta.

Stefano Sanaldi
Stefano Sanaldi
Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.

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