HomeNBANCAAMessina ricorda Dean Smith: "Ascoltavo quattro geni discutere di dettagli incredibili"

Messina ricorda Dean Smith: “Ascoltavo quattro geni discutere di dettagli incredibili”

Il rapporto tra Ettore Messina e Dean Smith nacque a Milano, quando il giovane allenatore italiano fu scelto come traduttore per un clinic del coach di North Carolina, come racconta lo stesso coach italiano a Basketball NCAA. Da quell’incontro nacque una profonda amicizia e una serie di viaggi a Chapel Hill. Messina ricorda in particolare un’esperienza vissuta durante un training camp degli Indiana Pacers di Larry Brown:

“Dopo ogni sessione, mattina e sera, Dean Smith, Bill Guthridge, Roy Williams che allora era l’assistente giovane, e Larry Brown si sedevano a rivedere l’allenamento. Io ero ammesso in quella stanzetta ad ascoltare quattro geni discutere di dettagli incredibili: il piede, il taglio, il timing, il passaggio, una roba impressionante”. Questa totale immersione ha fatto comprendere a Messina quanto la cura dei dettagli e il ritmo dell’allenamento facciano la reale differenza ad alti livelli.

L’insegnamento più grande: l’umanità e l’accoglienza

Oltre al valore puramente cestistico, Smith si distingueva per una straordinaria statura umana e per una naturale disponibilità. Messina racconta un aneddoto memorabile avvenuto durante una tournée con la selezione giovanile azzurra:

“Smith mi invitò a portare la nostra squadra a vedere un suo allenamento… Alla fine mi chiamò e mi chiese cosa avremmo fatto dopo. Gli dissi che saremmo tornati a Davidson in pullman. Lui rispose: ‘No, no, no, adesso andiamo a cena’. Portò tutta la squadra fuori, cenò con noi, parlò con i ragazzi. A parte l’ospitalità: c’era questa capacità di aprirsi, di essere disponibile… lui era già un Hall of Famer, era Dean Smith riverito in tutto il mondo del basket, eppure fece questo gesto di enorme cortesia”.

Molto più di un coach: la lotta alla segregazione razziale

Dean Smith ha rappresentato l’esempio perfetto di ciò che la NCAA era in passato: un mondo guidato da educatori e maestri, capaci di impattare profondamente sulla società. Messina sottolinea con forza l’impegno civile del leggendario allenatore di UNC:

“Non dimentichiamo che è noto soprattutto per le sue battaglie contro la segregazione: lui andò a cena con questo ospite di colore in pieno centro a Chapel Hill in un’epoca in cui era abbastanza difficile farsi vedere insieme a persone di colore. Reclutò senza problemi giocatori afroamericani, diede spazio per primo ad assistenti di colore. Era una persona veramente impegnata sul piano anche della crescita della società, del rispetto dei diritti civili”.

Stefano Sanaldi
Stefano Sanaldi
Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.

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