Isaiah Roby è il nuovo acquisto di una Varese ambiziosa e che continua a definire il mercato. Un profilo funzionale, costruito nel tempo tra palestre universitarie, panchine NBA e una prima esperienza europea interrotta anzitempo: un giocatore che arriva a Masnago con un bagaglio tecnico preciso e una storia sportiva tutt’altro che lineare.
Dal Nebraska alla NBA: un percorso di crescita lenta
Nato in Illinois 28 anni fa, Roby ha trascorso tre stagioni all’università del Nebraska prima di affacciarsi al professionismo. Non era un realizzatore di riferimento — 11,6 punti di media nell’ultimo anno da collegiale — ma la sua impronta difensiva era già evidente: 1,9 stoppate a partita, in una squadra che chiudeva seconda per stoppate e settima per percentuale di tiro concessa in tutta la NCAA.
Selezionato al numero 44 del draft 2019 da Detroit e immediatamente dirottato a Dallas, ha esordito in NBA con Oklahoma City. I Thunder lo hanno rilevato dai texani nel gennaio 2020, permettendogli anche di condividere il parquet con Danilo Gallinari in tre occasioni. È proprio a Oklahoma City, in piena fase di ricostruzione, che Roby ha trovato spazio e continuità: due stagioni da cambio tra ala forte e pivot, con numeri in crescita — 8,7 punti e 5,6 rimbalzi nel 2020/21, poi 10,1 punti e 4,8 rimbalzi con il 44% dall’arco nel 2021/22.
L’estate del 2022 lo ha portato a San Antonio, nell’era precedente all’arrivo di Wembanyama, dove il minutaggio si è ridotto drasticamente (11,3 minuti, 4,1 punti e 2,5 rimbalzi). New York lo ha poi messo sotto contratto senza mai impiegarlo in partita. Il bilancio complessivo in NBA: 151 gare disputate e 6,731 milioni di dollari lordi incassati nell’arco di quattro stagioni.
L’Europa, la G-League e l’approdo a Varese
La prima esperienza fuori dagli Stati Uniti è arrivata nell’estate del 2024, con la firma per l’Ulm. In Germania Roby ha giocato da titolare nel ruolo di ala forte sia in Bundesliga che in EuroCup, raccogliendo 7,4 punti e 4,2 rimbalzi con il 44% da tre in 32 gare. La stagione si è però chiusa in anticipo nel marzo 2025 a causa di un infortunio in allenamento.
Il recupero lo ha riportato negli USA a dicembre, ai Westchester Knicks — la squadra satellite di New York dove aveva già militato nel 2023/24 — con cui ha disputato 34 partite chiudendo a 12,7 punti, 6,2 rimbalzi, 1,0 stoppate e il 36% dall’arco. In questa stagione ha anche ricevuto il Community Award 2025/26 della G-League, riconoscimento assegnato per le numerose iniziative benefiche a favore della comunità. Non è la prima volta che Roby viene premiato al di là del campo: ai tempi del Nebraska aveva già ottenuto un riconoscimento per il rendimento accademico abbinato al comportamento. È laureato in Economia e commercio.
Come riportato da La Prealpina, l’accordo con l’OJM è un contratto 2+1: il primo anno si attesta poco sotto i 250mila dollari, cifra nettamente superiore agli 85mila lordi dell’Exhibit 10 firmato con la G-League nella stagione appena conclusa. Sul piano economico, l’operazione risulta meno onerosa rispetto ad altri recenti innesti biancorossi sul perimetro.
Roby misura 203 centimetri per 102 chilogrammi. Varese cercava un numero 4 capace di allargare il campo dall’arco e di sfruttare la propria esplosività in transizione: un uomo di raccordo che possa incidere anche in difesa. Il paragone con il recente passato varesino porta a pensare a una versione più atletica e fisica di Siim Sander Vene.






