Home Europa Aquila, Nardelli e Gaddo presentano la stagione: “Cresciamo passo dopo passo”

Aquila, Nardelli e Gaddo presentano la stagione: “Cresciamo passo dopo passo”

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credits Daniele Montigiani di Aquila Basket

Al termine di una straordinaria edizione dell’Eurobasket under 18, che ha visto la nazionale italiana arrendersi solamente in finale ai colpi della Slovenia di Joksimovic, a Trento si torna a pensare all’Aquila Basket. Ad aprire la conferenza di presentazione della stagione 2026/27 è stato l’amministratore delegato Andrea Nardelli, che ha voluto innanzitutto tracciare un bilancio della rassegna continentale organizzata tra Trento e Rovereto:

È stato un europeo eccezionale. I primi ringraziamenti vanno certamente alla FIP e FIBA per l’opportunità e la fiducia che ci hanno dato, molto in linea con quella che è la nostra idea di pallacanestro incentrata sullo sviluppo dei giovani. Un grande ringraziamento anche alla Provincia, volontari e a tutte le istituzioni che hanno reso possibile l’evento.

Nardelli ha poi sottolineato la risposta del pubblico e il valore internazionale della manifestazione, capace di richiamare oltre 10.000 spettatori e più di 120 scout tra NBA e college americani. Grande soddisfazione anche per il percorso della Nazionale italiana, trascinata fino alla finale da diversi giocatori cresciuti nel vivaio bianconero.

Vedere quattro ragazzi formati in Aquila Basket, cinque considerando anche il passato in bianconero di Acunzo, protagonisti in un torneo di questo livello è motivo di grande orgoglio. È la dimostrazione che il lavoro sul settore giovanile sta andando nella direzione giusta.

Lo sguardo si è poi spostato sulla prossima stagione e sulle ambizioni dell’Aquila Basket in campionato e in Europa:

Non siamo un club che parte con un budget che permetta di poter pensare di vincere. Il sogno restano i playoff, ma come dico sempre il nostro primo traguardo deve essere quello di conquistare una salvezza il più possibile tranquilla. Il livello delle avversarie si è alzato e anche noi abbiamo cercato di crescere, senza però fare il passo più lungo della gamba.

l dirigente ha infine richiamato l’importanza dell’EuroCup, dove Trento potrà contare su una licenza quinquennale.

È un’opportunità straordinaria, ma dovremo dimostrare di meritarla anche sul campo. Sappiamo di poter contare, ancora una volta, sul sostegno dei nostri tifosi.

La parola è quindi passata al direttore sportivo Rudy Gaddo, che ha voluto ringraziare l’intero staff del club per il lavoro svolto dietro le quinte.

Se oggi riusciamo a convincere giocatori di talento a scegliere Trento non è soltanto per l’aspetto tecnico. C’è un’organizzazione che lavora ogni giorno per creare un ambiente credibile e questo rappresenta un valore aggiunto.

Entrando nel merito del mercato, Gaddo ha spiegato la filosofia seguita nella costruzione del roster.

La logica sulla quale è stato costruito il roster è quella di dare un ruolo ai giocatori dl quale ripartiamo. Siamo ripartiti dalla nostra certezza, Toto Forray, e dalle conferme di Jordan Bayehe e Selom Mawugbe. Vi è poi l’arrivo di Alessandro Bertini, che per gli standard italiani è ancora un ragazzo giovane ma che da noi dovrà dimostrare fin da subito di valere la massima categoria, ma abbiamo fiducia che lo possa fare. Attorno a loro abbiamo confermato giovani talenti come Hassan, Niang e Airhienbuwa, oltre ai ragazzi dell’Academy che saranno parte del gruppo e lavoreranno con la prima squadra. I giovani non crescono con i proclami, ma allenandosi quotidianamente insieme ai professionisti.

Il direttore sportivo ha quindi concluso soffermandosi sui nuovi innesti stranieri.

Tre dei nuovi quattro americani saranno alla loro prima esperienza europea, mentre Isaiah Bigelow affronterà un salto di livello importante rispetto al campionato ungherese. Siamo convinti che, oltre alle qualità tecniche, abbiano le caratteristiche umane giuste per inserirsi nella nostra realtà.

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