HomeLega BasketIsaiah Bigelow scouting: cosa porta a Trento?

Isaiah Bigelow scouting: cosa porta a Trento?

Dopo i numerosi rinnovi e l’annuncio di Alessandro Bertini la Dolomiti Energia piazza, al netto del rinnovo di Selom Mawugbe, il primo colpo americano della sua campagna acquisti. Il profilo che analizziamo è quello della nuova ala bianconera Isaiah Bigelow. Il nuovo coach Alessandro Rossi lo ha accolto con queste parole:

Isaiah è un ragazzo che ha sposato con grande entusiasmo il nostro progetto e questa è una caratteristica che cerchiamo in ogni elemento del nostro roster. Abbiamo percepito da subito la sua grande voglia di migliorarsi e l’ambizione di raggiungere insieme i nostri traguardi. È un giocatore moderno, atletico, che può occupare indistintamente almeno due ruoli e siamo certi che la sua versatilità sarà di grande aiuto alla squadra nel corso della stagione.

Carriera

Isaiah Bigelow nasce a Greensboro (North Carolina) il 5 gennaio del 2000. Per lui si tratta della terza stagione nel vecchio continente, dopo aver passato le prime due nel campionato ungherese, prima con lo Zalakerámia e poi con l’Alba Fehérvár. Nella scorsa annata nel campionato magiaro ha registrato 14.2 punti, 8.2 rimbalzi e 1.6 recuperi in 28.4 minuti di media a partita.

Dopo aver passato i primi due anni a Wofford University, Bigelow è uscito dal college di Richmond, con il quale ha trascorso gli ultimi due anni della sua formazione collegiale. Nella sua ultima stagione agli Spiders ha realizzato 11.2 punti e 6.4 rimbalzi di media, tirando con il 49.1% da due punti e il 37.2% da tre. Numeri che hanno permesso alla sua università di vincere la stagione regolare nella Atlantic10 Conference.

Grazie ai video e alle statistiche offerti da Synergy andremo a analizzare tutte le caratteristiche offensive e difensive del nuovo giocatore bianconero, ingaggiato con un accordo biennale.

Attacco

Spot-up shooting wing” è la descrizione di Synergy per quanto riguarda Bigelow.

Stiamo parlando di un’ala di 201 cm per 93 kg, dotata di un ottimo atletismo e di un repertorio offensivo piuttosto completo. Più che un giocatore chiamato a creare costantemente vantaggi dal palleggio, Bigelow rappresenta un perfetto giocatore di connessione, capace di incidere senza monopolizzare il possesso. È un finalizzatore estremamente funzionale all’interno di un sistema offensivo, in grado di sfruttare gli spazi creati dai compagni e di punire le rotazioni difensive.

Nelle ultime due stagioni il suo atletismo è stato uno dei fattori dominanti del campionato ungherese. Il salto in Serie A rappresenterà inevitabilmente un banco di prova più impegnativo, ma le qualità fisiche restano di alto livello anche in prospettiva del campionato italiano.

La sua mappa di tiro evidenzia un giocatore con un raggio di tiro esteso e una distribuzione offensiva piuttosto equilibrata, capace di concludere sia vicino al ferro sia dal perimetro.

Bigelow
fonte: Synergy

Nela scorsa stagione a Fehervar ha prodotto 1.073 punti per possesso (fonte Synergy) ed ha tirato con il 56.4% di EFG (Effective Field Goals) e con il 58.5% di TS (True Shooting). L’aspetto migliore del suo gioco emerge però nelle situazioni dinamiche. Il 25.8% dei suoi possessi nasce infatti in transizione, dove produce 1.410 PPP. Come detto l’atletismo è eccellente, la sua esplosività e la capacità di correre il campo gli permettono di chiudere spesso sopra il livello del ferro con giocate da highlight.

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Pur ricoprendo prevalentemente il ruolo di ala grande, Bigelow viene coinvolto raramente come bloccante (appena il 2% dei possessi). Riesce invece a essere molto più incisivo nei tagli, situazione dalla quale genera 1.485 PPP.

La lettura degli spazi rappresenta probabilmente una delle sue qualità migliori. Si muove con grande tempismo lontano dalla palla, occupa con efficacia il dunker spot e offre continuamente una linea di passaggio ai compagni. In un sistema con buoni creatori di gioco come quello di Trento questa caratteristica potrebbe diventare un’importante vantaggio da poter sfruttare.

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Anche il tiro perimetrale rappresenta una componente credibile del suo repertorio. Il 35% da tre punti non lo rende uno specialista, ma impone comunque alle difese di rispettarne la pericolosità, soprattutto dalle due zone di ala, dove concentra i volumi maggiori e le percentuali migliori.

Nelle situazioni di spot-up ha mostrato inoltre di poter punire sia con il catch-and-shoot (0.939 PPP) sia in penetrazione contro i close-out. Gli avversari tendono a indirizzarlo prevalentemente verso la mano sinistra (25.3% dei possessi contro il 7.7% verso destra), situazione dalla quale produce 0.761 PPP.

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Il principale margine di crescita riguarda invece il gioco in isolamento.

Pur possedendo gli strumenti atletici per creare separazione e concludere anche in situazioni complicate, Bigelow fatica ancora quando la difesa riesce a contenerne il primo vantaggio. Nonostante sia in grado di realizzare anche dei canestri in situazione di emergenza, in queste circostanze emergono alcune difficoltà nella lettura delle rotazioni e nella selezione delle conclusioni, aspetti che limitano la sua efficienza quando è chiamato a costruire un possesso individualmente.

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Difesa

Sul lato difensivo Bigelow possiede tutte le caratteristiche fisiche per diventare un difensore di alto livello anche in Serie A. Mobilità laterale, forza sia nelle gambe che nella parte alta del corpo, rapidità e intensità gli consentono di incidere sia sul portatore di palla sia nelle situazioni di cambio difensivo. Il potenziale, sotto questo aspetto, è probabilmente quello di uno dei migliori difensori del campionato.

Quando difende direttamente sul pallone mostra infatti un livello di applicazione molto elevato. Il motore atletico e la pressione costante gli permettono di limitare efficacemente gli avversari, concedendo appena 0.609 PPP, uno dei migliori dati registrati nel campionato ungherese.

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Diverso, invece, il discorso quando è chiamato a difendere lontano dalla palla.

Le criticità principali emergono soprattutto nella gestione dei blocchi lontani dalla palla. I dati Synergy (0.889 PPP concessi) restituiscono un quadro apparentemente positivo, ma l’analisi del campo racconta una realtà differente. In numerose situazioni Bigelow ha infatti mostrato di avere la pessima abitudine di tagliare il blocco. Questo lo ha portato a concedere un vantaggio immediato al proprio diretto avversario e generando tiri aperti che, in diversi casi, non sono stati convertiti. Il valore di questo dato è quindi più da attribuirsi agli errori dei vari attaccanti che ad una buona difesa di Bigelow.

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Problematiche simili emergono anche nelle situazioni di spot-up defense, dove concede 1.20 PPP. In queste circostanze tende a farsi ipnotizzare dal pallone, finendo per perdere di vista il proprio uomo. Il risultato è una serie di rotazioni tardive e contestazioni poco efficaci che concedono conclusioni aperte dal perimetro.

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Si tratta, tuttavia, di aspetti prevalentemente legati alla disciplina difensiva e alle letture, più che a limiti atletici o fisici, motivo per cui appaiono ampiamente migliorabili all’interno di un sistema strutturato come quello di Trento.

Conclusione

Isaiah Bigelow arriva a Trento per occupare il ruolo di ala grande titolare all’interno del nuovo sistema di coach Alessandro Rossi. Il suo profilo è quello di un lungo moderno, estremamente mobile, che rende al meglio in contesti dinamici: transizione, tagli senza palla e situazioni in cui può sfruttare atletismo e letture degli spazi piuttosto che in pick and roll.

Pur non essendo uno specialista del tiro ai livelli del suo predecessore Peyton Aldridge, rappresenta comunque una minaccia credibile dal perimetro, caratteristica che, unita alla capacità di attaccare il ferro e al buon impatto a rimbalzo, lo rende un giocatore particolarmente funzionale.

Dal punto di vista difensivo il potenziale è elevatissimo. Se riuscirà a ridurre i blackout lontano dalla palla e ad acquisire maggiore continuità nelle letture difensive, potrà diventare uno dei riferimenti del sistema bianconero e lottare per un posto nel miglior quintetto difensivo del campionato.

Dopo due stagioni da protagonista nel campionato ungherese, il salto verso la Serie A e l’EuroCup rappresenterà un grande banco di prova nella sua carriera professionistica. L’impressione è che il talento fisico e tecnico non gli manchi: ora sarà chiamato a dimostrare di poter trasferire quelle qualità anche in un contesto di livello sensibilmente superiore.

Luca Dapic
Luca Dapic
“Non chiederti cosa i tuoi compagni di squadra possono fare per te. Chiediti cosa tu puoi fare per i tuoi compagni di squadra.” Earvin Magic Johnson

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