Nemanja Nedovic ha rotto il silenzio sulla sua uscita dalla Stella Rossa, affrontando senza filtri sia il delicato rapporto con il club serbo sia un curioso ed emblematico ritratto di Thomas Walkup, guardia veterana dell’Olympiacos con cui ha avuto diversi duelli infuocati in campo ai tempi del Panathinaikos.
Nedovic, laneddoto su Walkup: «Scorretto in campo, ma brava persona»
Il 34enne serbo ha raccontato un episodio emblematico per descrivere l’impatto difensivo dell’americano: dopo aver messo a referto 20 punti nel primo tempo, si è ritrovato Walkup addosso nella ripresa con il solo obiettivo di togliergli energie, ritmo e lucidità:
«Ho segnato 20 punti nel primo tempo. Nel secondo tempo, mi hanno messo Thomas Walkup addosso per sfiancarmi. È uno dei giocatori più scorretti dell’Eurolega, ma è anche una brava persona. Non puoi arrabbiarti con lui.»
Nedovic ha poi allargato il discorso ai difensori che fanno della fisicità estrema e del contatto continuo la propria arma principale, spiegando quanto sia psicologicamente complicato affrontarli:
«I giocatori che ti toccano costantemente, che ti sfiancano, ti fanno impazzire. Ma quando fai lo stesso con loro, non reagiscono affatto. Sono gli avversari più difficili. Inoltre, in genere sono persone fantastiche fuori dal campo.»
La rottura con la Stella Rossa: «Mancanza di rispetto, capitolo chiuso»
La parte più significativa e pesante delle dichiarazioni di Nedovic riguarda però il retroscena sulla fine del rapporto con la Stella Rossa. La guardia ha rivelato di aver ricevuto a maggio una proposta di rinnovo biennale, salvo poi vederla sfumare nel giro di poche settimane senza alcuna spiegazione ufficiale da parte della dirigenza:
«Mi hanno offerto un contratto biennale a maggio. Poi, improvvisamente, a giugno è cambiato tutto. Ho chiesto cosa fosse cambiato, ma non ho ricevuto risposta.»
La mancanza di trasparenza ha lasciato un segno profondo nel giocatore, che ha chiuso definitivamente la porta a un eventuale ritorno in maglia biancorossa con parole che non lasciano spazio a interpretazioni:
«Se qualcuno ti manca di rispetto una volta, lo farà di nuovo. Questa è la mia filosofia. Ecco perché tornare alla Stella Rossa non è più un’opzione per me.»
Una presa di posizione netta e categorica, che chiude una pagina importante della sua carriera e apre scenari del tutto nuovi per il futuro sul mercato europeo.
