Prima di Ferragosto, prima di tutte. La Openjobmetis Varese apre ufficialmente la stagione 2026/27 radunandosi al Campus, anticipando l’intero gruppo delle sedici squadre di Serie A. Un segnale di intenti che va oltre il calendario: la società biancorossa vuole costruire qualcosa di diverso rispetto alle ultime annate, vissute all’insegna della lotta per la salvezza.
Coach Ioannis Kastritis incontra per la prima volta un gruppo profondamente rinnovato — otto tredicesimi della rosa sono volti nuovi — con l’obiettivo di plasmare un’identità precisa prima che i punti in palio entrino in gioco. Il primo giorno sarà quasi interamente dedicato al lavoro fisico: il pallone si vedrà pochissimo.
Sette settimane per costruire il “Kastritismo”
La scelta di anticipare il raduno non è casuale. L’OJM aveva già pianificato un avvio anticipato nell’ipotesi di un torneo preliminare per l’accesso in BCL, e ha deciso di mantenere quella finestra temporale anche a prescindere. Il motivo è semplice: la stagione prevede un doppio impegno tra campionato e coppa europea, e giocare di più significa inevitabilmente allenarsi di meno. Queste settimane senza partite ufficiali sono quindi il momento più prezioso a disposizione dell’allenatore.
Come scritto da La Prealpina, il carico europeo sarà comunque gestibile nella prima parte: il doppio impegno riguarderà solo 6 delle prime 13 settimane di campionato, contro le 12 su 13 previste dal format EuroCup. Un calendario che lascia margini, almeno inizialmente.
Sul piano del gioco, Varese non cambierà filosofia. Il “Kastritismo” ha connotati ben riconoscibili: aggressività difensiva sistematica e transizione offensiva rapida. Cambieranno però gli interpreti, sia per caratteristiche che per quantità. L’arrivo di un play puro come McDowell-White e di un lungo fisico come Kamagate introduce profili nuovi, mentre il roster conta ben 13 giocatori senior — incluso Mauro Villa — con alternative concrete in ogni ruolo, a partire da guardie e ali.
Playoff come punto di partenza, non di arrivo
L’uscita pubblica di Kastritis insieme al duo dirigenziale Sogolow-Horowitz aveva già acceso l’entusiasmo della città. Le ambizioni dichiarate sono chiare: i playoff in Italia e in Europa rappresentano il minimo sindacale per una stagione che punta a prospettive completamente diverse rispetto al recente passato. Sullo sfondo si intravede anche l’operazione NBA Europe come ulteriore possibile salto di qualità.
Il via ufficiale della stagione è fissato per il 27 settembre. Da oggi, le fatiche di agosto iniziano a costruire quella data.
