Eurolega, Stavropoulos conferma grandi novità nel format

Il futuro dell’Eurolega potrebbe cambiare radicalmente già dalla prossima stagione. A rivelarlo è Christos Stavropoulos, direttore generale dell’Olimpia Milano, intervenuto ai microfoni della radio della Federazione Greca di Pallacanestro.

Il dirigente del club milanese ha affrontato diversi temi caldi legati al basket europeo, a partire dal rapporto tra le principali istituzioni del gioco. Con l’espansione dell’NBA verso il mercato del Vecchio Continente, il rischio di una frammentazione è concreto, ma Stavropoulos si è detto fiducioso sulla possibilità di trovare un terreno comune:

«L’esistenza di un’altra competizione non rappresenta di per sé un problema. Ciò che conta è la qualità, e per l’intero ecosistema della pallacanestro sarebbe preferibile avere un unico torneo di alto livello. Abbiamo il dovere di fare chiarezza nei confronti dei tifosi, perché al momento stiamo generando confusione. Sono convinto che i vertici sia della FIBA che dell’NBA comprendano come la cooperazione sia la strada migliore.»

Verso un’Eurolega a più squadre con il sistema delle conference

Il passaggio più significativo dell’intervista riguarda il formato della competizione. Stavropoulos ha confermato che l’attuale formula a 20 squadre con girone unico all’italiana è destinata a concludersi al termine di questa stagione. Dalla prossima annata si passerà a un modello differente, con un numero maggiore di partecipanti e l’introduzione delle conference:

«Un anno abbiamo scelto di portare il torneo a 20 squadre con un sistema in cui tutti si affrontano nel corso della stagione regolare. Abbiamo mantenuto questa struttura anche nelle stagioni successive, ma sarà sicuramente l’ultima volta. Dal prossimo anno ci saranno più club e un formato nuovo, basato sulle conference. In questo modo alcune squadre non si incontreranno due volte: si rinuncia a qualcosa, ma si guadagna qualcos’altro. L’Eurolega resta la competizione europea più importante, con un livello qualitativo elevatissimo.»

L’idea di suddividere l’Eurolega in conference non è del tutto nuova — se ne era già discusso in passato — ma le parole del dirigente milanese lasciano intendere che stavolta il progetto sia molto più concreto e vicino alla realizzazione.

L’eredità di Messina e la scelta di Poeta

Stavropoulos ha dedicato un passaggio anche al cambio in panchina avvenuto in casa Olimpia. Dopo sette anni, Ettore Messina ha lasciato il club e la dirigenza ha deciso di affidare la guida tecnica a Pepe Poeta:

«La nomina di Poeta è arrivata poco dopo la separazione da Messina. Ettore ha elevato il club a un livello superiore grazie al suo metodo e alla sua esperienza. Ha lasciato la società in condizioni eccellenti, e questo è un patrimonio che non andrà disperso.»

Il quadro delineato da Stavropoulos suggerisce una stagione di grandi cambiamenti per il basket europeo: l’allargamento dell’Eurolega e il nuovo sistema a conference promettono di ridisegnare gli equilibri della massima competizione continentale.