Christos Stavropoulos, direttore generale dell’Olimpia Milano ed ex dirigente dell’Olympiacos, ha affrontato diversi temi legati al mercato e al futuro dell’Eurolega in un’intervista rilasciata a Eurohoops.
Al centro della conversazione c’è il passaggio di Alec Peters dall’Olympiacos all’Olimpia con un contratto 2+1. L’ala forte statunitense, 31 anni, lascia il Pireo dopo quattro stagioni ricchissime di successi: tre campionati greci (2023, 2025, 2026), quattro Supercoppe (2022, 2023, 2024, 2025) e soprattutto i trionfi in Eurolega, tra cui quello del 2025 con i greci oltre a quello conquistato con il CSKA Mosca nel 2019. Peters continuerà a vestire il biancorosso, ma stavolta quello milanese.
Stavropulos conferma il format dell’Eurolega e la svolta a 24 squadre
Stavropoulos ha fatto il punto sull’evoluzione del format della massima competizione europea. Il primo anno di Peters a Milano coinciderà con l’ultima stagione dell’attuale formula a girone unico con venti squadre:
«La decisione presa con le venti squadre e il girone all’italiana vale per un anno. L’abbiamo rinnovata per un’altra stagione, ma sarà sicuramente l’ultima. Dall’anno successivo ci sarà un allargamento a 24 squadre e un sistema diverso, basato sui gironi. Con questa formula alcune squadre non si affronteranno due volte, ma è inevitabile che qualcosa si perda e qualcosa si guadagni. L’Eurolega resta il campionato europeo più importante, di altissimo livello.»
Il GM biancorosso ha poi espresso l’auspicio che il basket italiano possa tornare a vivere in Eurolega momenti di gloria paragonabili a quelli del passato, ricordando i trionfi europei storici delle squadre nostrane.
L’Olympiacos campione e il rapporto tra FIBA ed Eurolega
Stavropoulos ha speso parole di grande stima per il percorso dei “rossi” del Pireo, sottolineando la loro presenza costante ai vertici europei:
«L’Olympiacos è stato presente a tutte le Final Four degli ultimi anni. Per esperienza personale, sappiamo quanto sia difficile anche solo raggiungere i playoff. Il loro risultato è straordinario. Le Final Four, però, sono una situazione a sé: dipende tutto da come ti trovi in quei giorni specifici. Credo che abbiano meritato la vittoria, perché hanno disputato un’annata molto solida e di grande qualità. E la squadra che hanno costruito per la prossima stagione è sicuramente da protagonista assoluta.»
Infine, Stavropoulos ha toccato il tema delle relazioni tra la massima competizione continentale e la federazione internazionale, invocando collaborazione e trasparenza nei confronti dei tifosi:
«Che si possa organizzare un altro torneo non è un ostacolo insormontabile. Il punto è che, dal punto di vista qualitativo e per l’ecosistema del basket, la soluzione migliore è un torneo di alto livello e unitario. Abbiamo la responsabilità di fornire informazioni chiare ai tifosi: stiamo creando confusione e la responsabilità è enorme. Sono convinto che alla fine sia la FIBA sia la NBA capiranno che la strada giusta è la collaborazione.»

