HomeLega BasketAlec Peters, cosa porta all'Olimpia Milano ? Lo scouting

Alec Peters, cosa porta all’Olimpia Milano ? Lo scouting

L’innesto di Alec Peters è uno dei fiori all’occhiello del mercato dell’Olimpia Milano. Giocatore di alto profilo, fresco vincitore dell’Eurolega, vanta tante stagioni al più alto livello europeo. Dopo anni all’Olympiacos, ha deciso di accettare la sfida dell’Olimpia Milano.

La carriera

Classe 1995, statunitense, inizia a giocare a basket alla Washington Community High School, mettendosi in mostra come ala tiratrice e attirando l’attenzione della Valparaiso University, college in cui si trasferisce a partire dal 2013.
Nelle quattro stagioni collegiali diventa il miglior realizzatore nella storia dell’ateneo, chiudendo l’anno da senior con 23 punti e 10 rimbalzi di media. Ancora più impressionante la sua percentuale complessiva dall’arco nei quattro anni: il 41% con 5,4 tentativi a partita.
Le grandi prestazioni offensive gli valgono una chiamata al Draft NBA del 2017 da parte dei Phoenix Suns. Firma un contratto two-way, ma non trova molto spazio, disputando solamente venti partite e passando la maggior parte del tempo in G League con i Northern Arizona Suns.

Viste le scarse fortune in NBA, decide di provare l’avventura europea e, nel luglio del 2018, firma un contratto con il CSKA Mosca. Nonostante il roster di altissimo livello della squadra moscovita, riesce a ritagliarsi il suo spazio, facendo registrare 5,9 punti di media in poco meno di 18 minuti di utilizzo. Nella sua prima stagione in Europa conquista il campionato VTB e l’Eurolega.
Dopo una sola stagione si trasferisce all’Efes, dove però fatica a trovare spazio in una squadra che, prima della sospensione causata dalla pandemia, viaggiava a ritmi elevati. I soli 13 minuti di media a partita non convincono il club turco a confermarlo. Nel luglio del 2020 firma un contratto biennale con il Baskonia e si trasferisce a Vitoria.
Nei Paesi Baschi trova la sua dimensione e disputa due stagioni di alto profilo. Nonostante la squadra non riesca a raggiungere la post-season in nessuna delle due occasioni, si mette in mostra grazie agli 11 punti di media in Eurolega in 23 minuti di utilizzo, tirando sempre con oltre il 40% da tre punti.
Le due stagioni al Baskonia gli valgono la chiamata dell’Olympiacos nell’estate del 2022. Nelle quattro stagioni in Grecia diventa un elemento fondamentale di una squadra che gira alla perfezione. Le sue doti balistiche e i suoi movimenti lontano dalla palla si sposano perfettamente con il basket di Bartzokas.

Contribuisce alla conquista di tre campionati greci, due Coppe di Grecia, quattro Supercoppe e della vittoria dell’Eurolega alle Final Four del 2026. Terminata l’esperienza in Grecia, sposa la causa dell’Olimpia Milano, firmando un contratto pluriennale con la squadra neo campione d’Italia.

Ma che giocatore è Alec Peters?

I fan di lunga data conosceranno di certo Alec Peters e le sue caratteristiche, ma per chi si è avvicinato al basket europeo da poco, o lo ha seguito in maniera meno attenta in questi anni, abbiamo realizzato il nostro consueto Scouting Report, avvalendoci della collaborazione di Synergy.
Analizzeremo le sue ultime stagioni in Eurolega per poter rispondere alla domanda di molti tifosi dell’Olimpia: ma che giocatore è Alec Peters?

Attacco

Il modo migliore per definirlo è partire, come da tradizione, dal suo identikit tecnico e dalla sua mappa di tiro. Siamo di fronte a un giocatore che oscilla tra la definizione di stretch big e quella di spot-up shooting wing. Come è facilmente intuibile, parliamo di un’ala con un raggio di tiro molto ampio e che tende ad allargare il campo, come ben dimostra la mappa di tiro sottostante.

 

Come andremo ad analizzare, anche nella stagione 2025/2026 ha mantenuto standard offensivi molto elevati, a partire dalla situazione offensiva che predilige maggiormente, ossia lo spot-up. Nel 33% dei suoi possessi offensivi ha prodotto 1,128 PPP.

Andando ancora più nel dettaglio, diventa letale nelle situazioni di catch and shoot, dove la sua produzione sale a 1,648 PPP. È un tiratore mortifero che, se ha spazio, fa malissimo alle difese.

Nella clip possiamo notare come, oltre alle doti balistiche, sia un giocatore che difficilmente rimane fermo. Spesso si muove molto bene in funzione delle scelte della difesa e offre sempre una linea di passaggio ai compagni. Ottimo il suo gioco off the ball.

Decisamente meno a suo agio quando la difesa lo costringe a mettere palla a terra. Non è un grande giocatore nell’attaccare i closeout ed è una soluzione che non ama particolarmente, come dimostrano il 14% degli attacchi in palleggio sul ribaltamento andando a sinistra e, addirittura, il 9% andando a destra.

Nonostante non ricorra spesso a questa soluzione, è comunque in grado di essere pericoloso, senza però dare l’impressione di poterlo fare con continuità.

Il suo ottimo gioco off the ball si riflette positivamente anche sull’efficacia dei suoi tagli. La sua pericolosità al tiro costringe spesso i difensori a uscire forte e, negli anni, ha sviluppato anche un’ottima capacità di tagliare verso il ferro. Dalle situazioni di cut ha generato ben 1,393 PPP nell’ultima stagione.

La sua dimensione perimetrale torna utile anche nelle situazioni di pick and roll, anche se è stato utilizzato come bloccante solamente nel 14% delle volte. Ovviamente c’è una netta predilezione per il pick and pop, situazione nella quale ha prodotto ben 1,439 PPP. Bloccare e aprirsi è il suo pane quotidiano. Non disdegna nemmeno gli slip (fintare il blocco e anticipare il taglio), dai quali ha prodotto 1,568 PPP.

Nonostante gli ottimi numeri, difficilmente rolla verso il canestro, come dimostrano i soli nove tiri presi in tutta la stagione in questa situazione. Una soluzione che, comunque, potrebbe essere utilizzata in quintetti piccoli o quando l’attacco riesce a portare i difensori lontano dall’area.

Abbiamo posto molta attenzione sulla sua pericolosità perimetrale e su tutto ciò che ne consegue, ma le sue qualità offensive non si limitano a questo. Nel corso della carriera ha aggiunto un gioco spalle a canestro molto efficace, che gli conferisce una doppia dimensione, soprattutto quando si trova ad attaccare un mismatch.

Utilizzato nel 15,5% dei suoi possessi, ha prodotto ben 1,146 PPP. Numeri che certificano una notevole varietà offensiva senza palla e che rappresenteranno sicuramente una risorsa importante per l’attacco di Milano.

Passando agli aspetti meno brillanti del suo gioco offensivo, la sua efficacia come tiratore in uscita dai blocchi è inferiore a quanto si possa pensare. Si tratta, infatti, di una situazione utilizzata davvero raramente durante le sue stagioni in Grecia.

Ovviamente, come è lecito aspettarsi, non è un giocatore dotato di particolare capacità di creazione con la palla in mano. Difficilmente può gestire un pick and roll, tantomeno essere sfruttato in isolamento.

Per quanto riguarda il suo impatto a Milano, porterà sicuramente una grandissima varietà offensiva, ma a patto che la squadra impari a giocare insieme a lui. Ha bisogno di un attacco poco statico, che gli permetta di muoversi continuamente. Ha bisogno di esecuzione e di regole precise per poter rendere al meglio. In questi anni è stato uno dei migliori giocatori off the ball d’Europa, all’interno della squadra migliore d’Europa nell’utilizzo dei giocatori senza palla.

Difesa

A livello difensivo siamo di fronte a un giocatore che non nasce come difensore naturale, ma che con il tempo ha migliorato le proprie skills, fino a diventare un elemento che, all’interno di un sistema difensivo con regole chiare, può dare un contributo.
Analizzando le sue caratteristiche, possiamo notare come sia un difensore migliore lontano dalla palla che sulla palla. Ha braccia sufficientemente lunghe per disturbare i tiratori e un buon timing, che gli permette di ruotare efficacemente sia sul perimetro, sia nel cuore dell’area.

A patto di nasconderlo su tiratori non particolarmente pericolosi o che non abbiano tra le proprie caratteristiche quella di attaccare il closeout in palleggio. Se sulla prima rotazione ha la capacità di dare fastidio, sulla seconda va maggiormente in difficoltà, perché non possiede una grandissima mobilità laterale ed è quindi più facilmente attaccabile.

Le situazioni in cui viene attaccato in palleggio sono quelle che soffre maggiormente, soprattutto contro grandi realizzatori. Potrebbe diventare un bersaglio facilmente attaccabile nei cambi difensivi.

Questi difetti lo limitano anche nelle poche volte in cui si trova a dover difendere sul palleggiatore nelle situazioni di pick and roll. A questi limiti si aggiunge una certa difficoltà nel passare sopra i blocchi, aspetto che lo espone ulteriormente.

Rimanendo in ambito pick and roll, il discorso cambia completamente quando agisce come difensore del bloccante. Sebbene venga coinvolto raramente in questa situazione, ha tenuto gli attacchi avversari a soli 0,632 PPP quando ha difeso sul roll o sul pop.

Come possiamo notare dal video, quando il suo uomo non costringe a una rotazione fulminea per togliere il tiro, è in grado di essere un aiuto efficace nel cuore dell’area, sia in drop sia nelle situazioni di show and recovery. Soffre i bloccanti che tendono poi ad aprirsi, perché questo lo rende una rotazione attaccabile, ma contro lunghi meno pericolosi, e soprattutto meno abili nel mettere palla a terra, ruota molto bene.

Le già citate difficoltà nel passare sopra i blocchi lo rendono un bersaglio anche per i tiratori che giocano in uscita dai blocchi. Difetta nella capacità di inseguire il tiratore e di superare il blocco, come dimostrano gli 1,353 PPP concessi in questa situazione.

Situazione diametralmente opposta nella difesa del post-up, dove ha spesso limitato i propri avversari, come dimostrano gli appena 0,833 PPP concessi spalle a canestro.

Osservando il video possiamo notare come tenda a difendere mettendo il petto e cercando di tenere lontano l’attaccante, anche contro avversari più pesanti. Difficilmente prova a togliere la sedia e, quando l’avversario non riesce a sfruttare questo aspetto con la virata, allora la sua altezza e la lunghezza delle sue braccia possono diventare un fattore nel contestare il tiro.

In definitiva, siamo di fronte a un difensore sostenibile, dotato di buoni istinti all’interno di un sistema difensivo funzionante e nel quale non sia chiamato a esporre eccessivamente la sua limitata mobilità laterale. Dal lato debole tende a leggere molto bene, ma contro giocatori capaci di creare dal palleggio potrebbe andare in grande difficoltà.

Conclusioni

Alec Peters rappresenta un innesto molto importante per Milano. È il fiore all’occhiello del mercato dell’Olimpia di quest’estate e sarà chiamato a dare maggiore varietà all’attacco, dopo una stagione nella quale, quest’ultimo, ha prodotto ottimi numeri, ma si è rivelato troppo monocorde nei momenti decisivi delle partite. In una stagione di grande rinnovamento, avere un veterano di questo calibro potrà sicuramente rappresentare un valore aggiunto per la squadra di Poeta.

 

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