Tre partite, tre vittorie. Il Napoli Basketball chiude la prima settimana di stagione con un bilancio perfetto, ma l’ultima delle tre – sabato sera contro la UNA Hotels Reggio Emilia – ha messo a dura prova nervi e rotazioni. Un successo sofferto, costruito rimontando uno svantaggio di tredici punti e tenendo botta nonostante un avvio da dimenticare.
Come scritto dal Corriere dello Sport, Jasmin Repesa aveva già intuito che la serata sarebbe stata complicata. Napoli arrivava alla partita con il terzo impegno in pochi giorni – dopo Maxima Roma in campionato e Bourg-en-Bresse in EuroCup – e senza tre elementi importanti: Ramsey e Totè erano fermi per infortunio, White è stato tenuto a riposo precauzionale. Il tecnico ha voluto sottolinearlo nel post gara:
«Mi aspettavo una partita del genere per tanti motivi. Giocare ogni tre giorni è sicuramente diverso rispetto ad affrontare una gara a settimana. Loro hanno potuto preparare la partita meglio e con maggiore energia. Era importante partire bene, ma sfortunatamente non siamo riusciti a farlo. Abbiamo subito 40 punti nei primi 14 minuti, 11 rimbalzi offensivi nel primo tempo: essere avanti all’intervallo è stato davvero incredibile.»
La rimonta e la panchina lunga come fattore decisivo
Eppure, nonostante un primo tempo in cui Reggio Emilia aveva dominato a rimbalzo offensivo e segnato con continuità, il Napoli è riuscito a ribaltare l’inerzia. Il turning point è arrivato negli ultimi cinque minuti del secondo quarto, quando la squadra ha alzato l’intensità difensiva e ha ritrovato fluidità in attacco. All’intervallo, contro ogni pronostico, i partenopei erano avanti.
Sul piano individuale, Dowtin ha chiuso con 10 assist e Jakimovski con 10 rimbalzi, entrambi a quota 17 punti. Brown e Caruso ne hanno aggiunti 15 ciascuno, Spissu 12. Numeri distribuiti, che raccontano di una squadra che ha attinto a fondo alle proprie riserve. Un fattore che è piaciuto a Repesa:
«Tutti avevano problemi di falli, ma siamo stati bravi a rimanere in partita. La mentalità è quella giusta. Abbiamo allungato molto la panchina ed è stato uno dei motivi del successo. Era una gara importante, e volevo fare i complimenti alla squadra per la vittoria. Speriamo che l’approccio alla gara possa servirci da lezione in vista delle prossime partite.»
Un successo che fa morale, ma che porta con sé anche un avvertimento chiaro: l’approccio dei primi quarti non può ripetersi. Repesa lo sa, e lo ha detto senza giri di parole.





