La Virtus Bologna guarda alla stagione che sta per cominciare con lo sguardo rivolto agli orizzonti strategici futuri. Il club bianconero è al lavoro su più fronti: dal campo alle trattative commerciali, fino a un possibile ingresso nell’orbita del progetto NBA Europe.
Sul piano finanziario, il tema principale riguarda la licenza Eurolega. Dopo l’accordo triennale siglato la scorsa estate con la massima competizione continentale, la Virtus starebbe valutando l’acquisto definitivo dell’asset, come scrive Il Resto del Carlino. La cifra stimata è di 50 milioni di euro da versare nell’arco di dieci anni. La proprietà guidata da Massimo Zanetti avrebbe la volontà di procedere e la prima tranche potrebbe essere versata già nel prossimo futuro. A rafforzare il patrimonio della società si aggiunge il valore della nuova Unipol Hall, attualmente in costruzione in Fiera.
Virtus: il legame con gli USA e le trattative commerciali
L’interesse americano per il club emiliano affonda le radici nella sua storia: dai primi anni italiani ed europei di Dan Peterson, all’arrivo di Sugar Ray Richardson tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio dei Novanta, fino al passaggio di Michael Olowokandi. La tradizione prosegue con Manu Ginobili, transitato da Bologna prima di diventare una stella NBA, con Ettore Messina, affermatosi ai Los Angeles Lakers e ai San Antonio Spurs al fianco di Gregg Popovich, e con Marco Belinelli, unico italiano ad aver vinto un titolo NBA e la gara del tiro da tre all’All-Star Game del 2014.
Su questo patrimonio di credibilità e tradizione la società punta per attrarre nuovi partner. La ricerca di uno sponsor commerciale è in corso e un annuncio potrebbe arrivare a breve, con ogni probabilità in prossimità del raduno fissato per il 24 agosto.
A settembre è previsto inoltre un appuntamento culturale legato al mondo della palla a spicchi: la proiezione a San Pietro in Casale del docufilm dedicato ai 90 anni di Dan Peterson.

