andato in scena l’atteso “one man show” di Massimo Zanetti. Nella conferenza stampa all’hotel Savoia, il proprietario della Virtus Bologna ha svariato su più livelli tra passato, presente e futuro del club. Come scrive Il Corriere di Bologna, il patron ha confermato l’esistenza di trattative concrete per la cessione della società: “Ho incontrato due gruppi, uno americano-greco e l’altro americano-svizzero. Sono persone molto danarose, vogliono vincere l’Eurolega, si sono presi un po’ di tempo per valutare e attendiamo le loro offerte”.
Zanetti ha poi chiarito le modalità del suo eventuale disimpegno graduale: “Io non posso andare avanti all’infinito, se come condizione c’è che io rimanga per vendere gradualmente, accetterò per traghettare il passaggio di consegne e lasciare la Virtus in buone mani. Non c’è fretta di scappare, vanno trovate le persone giuste. Di imprenditori bolognesi non si è vista neanche l’ombra, ma non ne faccio una colpa”.
Zanetti: il piano licenza e la nuova Arena
Il futuro della Virtus passa inevitabilmente dal consolidamento nella massima competizione europea e dalle infrastrutture strategiche:
“Al di fuori delle 13 fondatrici di Eurolega, siamo fra le 6 squadre storiche alle quali è stato proposto di diventare franchigia permanente con un costo di 50 milioni da spalmare su cinque anni” ha spiegato Zanetti, manifestando un orientamento positivo verso l’accordo.
“In linea di massima la nostra idea è accettare. Ora con Ronci, Comellini e i commercialisti analizzeremo il plico che ci ha inviato Euroleague, ma quella è la nostra intenzione. Il posto della Virtus è quello, non si può giocare da un’altra parte, ma faremo dei conti con giudizio”.
Novità importanti arrivano anche sul fronte del nuovo palazzetto di proprietà: “Siamo in dirittura d’arrivo, porteremo sede, uffici e campo d’allenamento nel nuovo impianto. Sarà la nostra casa e dovrà chiamarsi Palasport Virtus, non mi interessano altri nomi che ho sentito, ad esempio banche che già danno il nome ad altri impianti a Casalecchio o Milano. Su questo ne discuteremo e farò dura battaglia”.
Taglio del budget e addio a Pajola
Per la prossima stagione è previsto un ridimensionamento dei costi, con il budget complessivo che scenderà a 25 milioni di euro tutto compreso, rispetto ai 28 dell’ultima annata. La squadra seguirà una linea verde affidata al nuovo coach Álex Mumbrú:
“Sarà un roster giovane ma con giocatori che hanno già dimostrato di essere forti. I giovani costano meno, hanno più entusiasmo e rompono meno l’atmosfera dello spogliatoio. Nell’ultima stagione ci è mancata armonia, fin dal ritiro ci sono stati battibecchi fra alcuni giocatori e Ivanović”.
Zanetti ha poi svelato il clamoroso e imminente addio di Alessandro Pajola: “Pajola? Aveva una nostra offerta ma fin da settembre ha manifestato la voglia di fare un’esperienza all’estero, nonostante gli abbia detto che qui è un re e una bandiera”. Infine, una battuta sul capitolo sponsorizzazione: “Stiamo valutando perché non è detto che Olidata rimanga. Stiamo trattando con un grosso marchio, ma gli sponsor potrebbero anche essere due alternativi: uno main in campionato e l’altro main in Eurolega”.
