Matteo Librizzi ha le idee chiare su cosa vuole questa Openjobmetis Varese. Intervistato sulle pagine de La Prealpina, il playmaker e capitano biancorosso ha tracciato le ambizioni del club per la stagione che sta per cominciare, senza nascondersi dietro obiettivi al ribasso:
«Le ambizioni sono Molto alte, lo hanno spiegato bene coach e dirigenza. Ma essendo scaramantico non voglio indicare traguardi specifici prima del tempo. Quel che è certo è che scenderemo in campo per essere protagonisti sia in Italia sia in Europa, cercando di arrivare il più in alto possibile. Per qualità, profondità e mentalità credo che potremo ottenere risultati davvero importanti.»
Un messaggio chiaro, che riflette la costruzione di un roster pensato per competere su più fronti. E la città sembra aver già recepito il segnale.
Il sesto uomo: il pubblico di Masnago
Librizzi descrive un’estate vissuta con un entusiasmo diffuso, percepibile anche nelle strade di Varese. Tifosi che lo fermano per strada, amici e sconosciuti che trasmettono la stessa carica: la piazza crede in questa squadra. Il capitano lo sa e lo considera una responsabilità, non solo un privilegio:
«Abbiamo le carte in regola per andare lontano, ma dobbiamo lavorare duro per essere all’altezza di queste ambizioni e tenere vivo l’entusiasmo.»
Sul ritorno ai playoff, Librizzi riconosce che la fame di post-season è più che comprensibile dopo anni trascorsi nella parte bassa della classifica. Ma sottolinea anche la fedeltà di una tifoseria che non ha mai voltato le spalle alla squadra nei momenti difficili. Se i risultati arriveranno fin dall’inizio, il palazzetto di Masnago potrà diventare un fattore determinante: vincere lì non sarà semplice per nessuno.
