HomeLega BasketUna Varese talentuosa e profonda: tante le opzioni per Kastritis

Una Varese talentuosa e profonda: tante le opzioni per Kastritis

Profonda, duttile, capace di cambiare volto senza perdere qualità. La nuova Pallacanestro Varese si presenta alla stagione 2026/27 con un roster costruito per offrire a Ioannis Kastritis un ventaglio di soluzioni tecnico-tattiche che pochi altri allenatori della Serie A possono permettersi. Come scritto da La Prealpina, il coach greco ha le idee chiare: il volante resterà nelle mani dei suoi uomini di fiducia, ma la varietà di quintetti disponibili permetterà di adattarsi a qualsiasi contesto di gara.

Dal playmaker alle guardie: ordine e potenza di fuoco

In cabina di regia, William McDowell-White si candida come riferimento principale: un uomo d’ordine, il profilo ideale per gestire i ritmi e le geometrie del gioco di Kastritis. Al suo fianco, Matteo Librizzi è pronto a raccogliere il testimone nel ruolo di alter ego, garantendo continuità di letture e di approccio.

Il reparto guardie si presenta con caratteristiche molto diverse tra loro, ma complementari. Hunter Hale e Amedeo Della Valle si divideranno il ruolo di terminali offensivi principali: quest’ultimo, in particolare, è un mitragliere provetto dall’arco capace di infiammarsi in serie, caratteristiche che gli permette di cambiare una partita nel giro di pochi possessi.

David Duke occupa invece uno spazio diverso nello scacchiere: combo guard di impostazione classica, può spaziare su più posizioni. Il parco guardie, nel suo complesso, si attesta attorno ai 190 centimetri di taglia media, un dato che racconta già da solo la fisicità del reparto.

Tra le ali e il pitturato: Alviti punto fermo, tre centri per 40 minuti

Nel ruolo di ala piccola, Davide Alviti è l’uomo su cui Kastritis conta di più: nelle ultime due stagioni insieme ha ricoperto il ruolo di cosiddetto “4 tattico”, una soluzione che il tecnico greco conosce bene e che ha già dimostrato di saper sfruttare. Iris Ikangi rappresenta l’alternativa principale quando servirà privilegiare velocità e capacità difensiva sulle marcature perimetrali.

Per il ruolo di ala forte, Isaiah Roby è il titolare naturale. Stefan Nikolic, che a Cantù in A2 aveva giocato prevalentemente da ala piccola, porta ulteriore flessibilità al reparto.

Sotto canestro, Kastritis può contare su tre centri puri: Ismael Kamagate, Nate Renfro e Max Ladurner. I primi due si divideranno i 40 minuti disponibili, con il francese chiamato a fare la differenza grazie alla sua fisicità atletica a protezione del ferro. Ladurner, invece, si troverà a ricoprire un ruolo di riserva, da chiamare in causa all’occorrenza: chi era titolare nel 2025/26 diventa il cambio della stagione successiva, una gerarchia che la società ha scelto consapevolmente.

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