Ha preso ufficialmente il via l’era di Alessandro Rossi sulla panchina della Dolomiti Energia Trentino. Il tecnico napoletano classe 1982, reduce dall’esperienza a Treviso, ha guidato il suo primo allenamento analizzando il livello competitivo del prossimo campionato, ritenuto il più alto degli ultimi anni, come ha dichiarato a Il T Quotidiano:
“Ci apprestiamo ad affrontare quello che sarà il campionato nettamente più complicato e qualitativo degli ultimi anni. Oltre alle corazzate come Milano e Virtus Bologna, realtà come Napoli, Venezia e Varese hanno fatto un mercato di livello, senza dimenticare le due novità romane. Il primo mattone dovrà essere il mantenimento della categoria, restando dietro le favorite senza farsi risucchiare in basso.”
Per Rossi si tratterà anche del debutto assoluto in EuroCup, una vetrina continentale stimolante ma impegnativa sul piano della gestione: “Di fatto fino a febbraio giocheremo due volte a settimana. Questo mese di lavoro sarà importantissimo per costruire un DNA. Non vedo l’ora di mettermi alla prova.”
L’identità tattica e lo staff allargato
Sul piano dell’impronta di gioco, coach Rossi ha le idee chiare sulle caratteristiche del gruppo allestito:
“Abbiamo puntato su giocatori che si potranno esaltare quando i ritmi saranno alti, con match veloci e continui cambi di fronte. Posso contare su elementi atletici che riusciranno a farsi valere in ogni contesto.”
Ad affiancarlo ci sarà uno staff tecnico strutturato che vedrà Nazareno Lombardi aggiungersi a Davide Dusmet e Fabio Bongi. Per Rossi, la gestione collegiale è la chiave del basket moderno: “Non ho mai creduto al concetto di ‘uomo solo al comando’. Ognuno avrà un compito specifico tra attacco, difesa e analisi degli avversari.”
Rossi sul caso Airhienbuwa: «Nessun dramma e nessuna fretta»
Inevitabile un passaggio sull’improvviso addio di Theo Airhienbuwa, volato negli USA per giocare in NCAA:
“In tutta sincerità è stato un fulmine a ciel sereno, ma comunque nulla di drammatico. Per una società diventa difficile mettersi di traverso quando un tesserato esprime in maniera così netta la volontà di andarsene. Lavorare con profili non convinti diventa controproducente. Ora vedremo gli equilibri e decideremo come muoverci, senza alcuna fretta.”
