Quattro anni dopo la sua prima esperienza in biancorosso, Weezy Russell fa il suo ritorno ufficiale alla Nutribullet Treviso. Il playmaker statunitense, sbarcato all’aeroporto Marco Polo dopo le tappe europee tra Germania, Turchia e Spagna, ha ritrovato subito il calore di una piazza con cui non ha mai davvero interrotto i contatti:
“Treviso è un posto che amo. Per la sua gente, la città, il Palaverde che emana un’atmosfera speciale. Ho giocato in tanti palazzetti ma da nessun’altra parte ho trovato il tifo, il sostegno, la passione e il supporto che ho riscontrato qui” ha dichiarato il giocatore americano a la Tribuna di Treviso.
Per Russell il legame con la città supera i confini del rettangolo di gioco: proprio a Treviso è infatti nata sua figlia Indie, trasformando la piazza veneta in una vera e propria seconda casa.
Russell, dieci anni da professionista: leadership e ritrovi nello spogliatoio
Arrivato per la prima volta nel 2020 come giovane promettente, Russell si ripresenta ai nastri di partenza della LBA alla soglia della sua decima stagione da professionista, forte di una maturità e consapevolezza nuove maturate nel corso degli anni:
“Ora sono un elemento maturo. È il momento di dimostrare la mia leadership.”
Tra i fattori decisivi che hanno favorito il suo ritorno c’è il rapporto con coach Nicola e la presenza nello spogliatoio di vecchie conoscenze come Chapman e Chery, oltre alla presenza del grande amico Matteo Chillo, definito senza esitazioni un vero e proprio “fratello”.
Uno sguardo alla nuova Serie A
Sulla competitività del prossimo campionato italiano, il playmaker ha espresso grande rispetto per un movimento in forte crescita, sottolineando come la presenza di dieci squadre italiane nelle competizioni europee rappresenti un chiaro indicatore dell’innalzamento del livello generale.
Resta ancora da definire il numero di maglia: con la ‘4’ attualmente occupata, l’opzione principale sembra essere la numero ‘2’. Ma la certezza è una sola: “Sento di essere tornato a casa”.
