Abbronzatura da Formentera, camicia bianca e nessuna fretta di tornare su una panchina. Sergio Scariolo si racconta a La Stampa in una veste inedita: quella di consulente strategico del BC Roma, il progetto che punta a fare della capitale una piazza di riferimento per la pallacanestro italiana ed europea. Il suo titolo ufficiale è Special Advisor for Basketball Strategy, ma Scariolo tiene a precisare cosa significhi davvero quel ruolo:
«Faccio chiarezza: il mio lavoro consiste nel capire e studiare la pallacanestro. Tutto quello che riguarda il gioco, l’aspetto tecnico, nulla a che vedere con il lato dirigenziale e societario.»
Un perimetro ben definito, che nasce anche dalla rapidità con cui si è chiusa la sua esperienza al Real Madrid. Solo tre mesi prima dell’accordo con BC Roma, Scariolo stava disputando la finale di Eurolega con i blancos. Da lì la necessità di trovare una formula che rispettasse i tempi di entrambe le parti.
«Abbiamo trovato un modo per creare un vincolo tra me e il club, legato a fornire pareri, consigli e conoscenze maturate col tempo.»
Grandi ambizioni per il futuro del basket capitolino
BC Roma è una realtà giovane, ma non è la sola novità in città: parallelamente sta nascendo anche il progetto della Maxima, con entrambe le squadre impegnate nei preparativi precampionato. Gli obiettivi dichiarati della BC Roma sono ambiziosi: la Serie A, l’EuroCup e soprattutto la corsa al seggio di franchigia nella futura NBA Europe, con il 2027 o il 2028 come possibili finestre. Tra i soci del progetto figurano Donnie Nelson e Luka Doncic. Scariolo è consapevole che Roma, con le sue complessità, non è una piazza semplice, ma rovescia la prospettiva.
«La dimensione della città, che all’inizio può apparire come un ostacolo aggiuntivo, potrebbe rivelarsi un grande vantaggio.»
Sul confronto con le realtà più strutturate del campionato, però, è diretto: «La nostra realtà appena nata non può essere confrontata con altre consolidate come Milano e Bologna». Il sogno c’è, ma i piedi restano per terra.
Scariolo: il legame con Bianchini e la collaborazione con Magro
In panchina siederà Alessandro Magro, che Scariolo definisce un tecnico preparatissimo. Il suo contributo sarà esclusivamente di supporto allo staff tecnico, senza sovrapposizioni di ruolo. A portarlo in questo progetto è stato Valerio Bianchini, presidente onorario della società e figura che Scariolo lega a un rapporto di stima e amicizia profonda: fu proprio Bianchini a lanciarlo come allenatore a Pesaro. Sul futuro, Scariolo non si sbilancia oltre il necessario.
«In questo mestiere ho imparato che le previsioni troppo a lungo termine non funzionano: bisogna vivere tutto al momento nel rispetto dei ruoli e con la massima professionalità.»
