Sotto canestro in questa stagione il Derthona di coach Fioretti avrà una notevole dose di energia ed atletismo grazie all’arrivo di Paul Eboua, uno dei colpi di mercato più importanti dell’estate bianconera. Un ragazzo dalle doti atletiche e fisiche eccezionali, con un’apertura di braccia notevolmente superiore alla media (222 cm) che gli garantisce un grande impatto difensivo e a rimbalzo. Allo stesso tempo si dimostra un atleta disponibile, umile e voglioso di migliorarsi.
Purtroppo il nuovo acquisto bianconero non sarà disponibile nella partita che il Derthona affronterà ad Alassio per un piccolo problema all’adduttore, così come Durham (problema al polpaccio) e Di Meo.
Ribattezzato dai compagni semplicemente “P”, il lungo camerunense ha raccontato come la palla a spicchi abbia trasformato la sua esistenza, come lo stesso Eboua ha dichiarato a Sette Giorni Tortona:
“Ho conosciuto il basket nel 2014 ed ho iniziato a giocare solo nel 2015 alla Stella Azzurra di Roma quando sono arrivato in Italia. Mi ha subito appassionato e sì, ha cambiato la vita a me e alla mia famiglia! Mi ha dato l’opportunità di conoscere tante persone, di visitare tanti posti nel mondo e posso solo esserne grato”.
Eboua: dalle esperienze internazionali all’intesa con coach Fioretti
Dopo un percorso giovanile che lo ha visto confrontarsi con realtà diverse tra Stati Uniti, Francia e Italia, Eboua ha maturato un bagaglio di esperienze fondamentale per la sua crescita: “È stato importante perché mi ha dato la possibilità di vedere come si lavora nel resto del mondo, la mentalità, l’approccio alle partite. Ho lavorato con tanti veterani che mi hanno dato una grande quantità di consigli che uso tutti i giorni nella mia routine”.
Tra le tappe chiave della sua carriera figura anche il debutto in Eurolega con l’Asvel, propiziato dall’ex coach Edoardo Casalone: “Un’esperienza inaspettata e repentina. Giocare in Eurolega è stato un plus, mi ha insegnato tanto”.
A Tortona, Eboua ritrova Pecchia, già suo capitano ai tempi di Cremona, e va a completare un reparto lunghi insieme a Gorham e Olejniczak. Il suo profilo tecnico è versatile e in continua evoluzione:
“Sono un giocatore molto dinamico, corro il campo, vado a rimbalzo, mi piace difendere. Vengo impiegato sia da 4 che da 5 e devo fare miei movimenti diversi per i due ruoli, oltre a velocizzare il gioco senza palla”.
Ottima, infine, la prima impressione con il nuovo capo allenatore: “Con coach Fioretti mi trovo benissimo. È una persona splendida e sento che mi ha già migliorato”.





