L’attesa è finita. Andrew Andrews è atterrato a Verona e dalla prossima settimana Alessandro Ramagli potrà finalmente lavorare con il roster al completo al PalaMagis. Il playmaker americano ha accumulato circa due settimane di ritardo rispetto alla tabella di marcia originaria, che prevedeva il suo inserimento nel gruppo subito dopo la chiusura del ritiro di Pinzolo, avvenuta il 23 agosto. Il nodo era il visto: una volta sbloccata la pratica nella giornata di venerdì, Andrews ha raccolto i documenti e ha preso il primo volo disponibile per l’Italia, arrivando nel pomeriggio di ieri — lo stesso giorno in cui la Tezenis scendeva in campo a Jesolo per la terza amichevole stagionale contro la Reyer Venezia.
Un profilo da doppia cifra con esperienza continentale
Andrews porta a Verona un bagaglio considerevole. Nove stagioni nel basket europeo, una finale di Eurocup nel 2022 con il Bursaspor e una partecipazione alla Champions League. Fisicamente si presenta con 188 centimetri per 90 chili, ed è uno dei due over 30 del roster gialloblu insieme a Mike Tobey — 33 anni lui, 31 il pivot naturalizzato sloveno. Prima di sbarcare in Serie A, il playmaker aveva diviso l’ultima stagione tra Australia e Cina: 14,7 punti e 7,5 assist di media in 31 partite con i Cairns Taipan, poi 9,9 punti e 4,1 assist in 19 presenze con gli Zhejiang Bulls, squadra che ha chiuso con un record di 14 vittorie e 5 sconfitte. La doppia cifra realizzativa è stata una costante nel suo percorso, con l’unica eccezione della parentesi al Panathinaikos nel 2023.
Quando la Scaligera lo annunciò a fine giugno, chiudendo il pacchetto degli esterni, Ramagli fu chiaro sulle aspettative:
«Andrews ha una lunga esperienza di pallacanestro europea, anche se arriva da una stagione in cui si è diviso tra Australia e Cina. Saprà portarci un livello di conoscenza del gioco e guida tecnica importanti.»
«Ci darà leadership, capacità di creare gioco e la possibilità di essere un riferimento importante: la sua lunga esperienza maturata in Europa è sicuramente un valore aggiunto per un gruppo giovane e ambizioso.»
Poco tempo per trovare l’amalgama
Il problema ora è il tempo. Come scritto dal Corriere di Verona, l’esordio in campionato è fissato per il 27 settembre a Tortona, e Ramagli dovrà costruire in fretta il feeling tra Andrews e l’altro regista Federico Zampini. Sul piano offensivo, Andrews si candida a essere uno degli uomini con più punti nelle mani tra gli esterni della nuova Verona, punto di riferimento nei momenti decisivi insieme a CJ Massinburg e allo stesso Zampini. La Scaligera ha il suo playmaker: adesso inizia il lavoro vero.





