La Valtellina Summer League doveva rappresentare il primo vero confronto con una squadra di Serie A per la Pallacanestro Trieste, dopo le uscite opache contro Brescia e Fortitudo Bologna. Si è trasformata invece in una serata da dimenticare: la Openjobmetis Varese ha travolto i biancorossi con un netto 104-65, senza mai concedere spazio a rimonte o colpi di scena.
Il problema di fondo era già scritto prima del salto a due, come informa Il Piccolo nell’edizione triestina: coach Francesco Taccetti si è presentato alla partita con una rosa ridottissima, costretta ad affidarsi in larga parte ai giovani del vivaio. Accanto a loro, i pochi elementi di esperienza disponibili — Ross, Ruzzier, McDermott e il capitano Deangeli — hanno dovuto reggere l’urto di una formazione lombarda al completo, motivata e già proiettata al campionato.
Varese allunga, Trieste non tiene il passo
L’avvio è equilibrato solo in apparenza. Varese soffre qualcosa nei primi minuti, con Trieste che riesce a restare in partita fino al pareggio sul 16-16. Poi, però, le triple di Ikangi e Della Valle cambiano l’inerzia del primo quarto, che si chiude sul 24-16 per i lombardi.
Nel secondo periodo Trieste prova a reagire: Ross sale di ritmo — chiuderà il primo tempo con già 9 punti all’attivo — e McDermott aggiunge qualità alle giocate offensive. I biancorossi recuperano qualcosa, ma Varese risponde punto su punto con Nikolic e ancora Della Valle, portando il vantaggio sul 40-29. Taccetti prova a cambiare le carte in tavola passando alla difesa a zona, ma Duke, Della Valle e Alviti continuano a colpire dall’arco, spingendo lo scarto fino al +20. Le letture di Ruzzier tengono a galla Trieste sul piano del gioco, ma non bastano a invertire la tendenza: all’intervallo il tabellone recita 57-34.
Dominio lombardo nel finale
Il terzo quarto non porta novità di rilievo. Varese gestisce senza affanni e allunga ulteriormente fino all’80-47. Nell’ultimo periodo i lombardi si permettono persino di schierare tre giovani in campo, eppure mantengono il controllo senza difficoltà. Trieste prova a limitare i danni, ma non riesce a evitare che gli avversari superino quota cento: finisce 104-65.
Un risultato che, viste le circostanze, dice poco sulla reale consistenza della squadra giuliana. Con una rosa così corta e un gruppo infarcito di giovani, il confronto con una Serie A al completo era destinato a essere impietoso. Resta da capire, quando il roster sarà finalmente al completo, quale sarà il vero volto di questa Trieste.





