Il Napoli Basketball è tra le undici proposte che hanno superato la prima fase del processo di selezione per l’ingresso nell’Eurolega a partire dalla stagione 2027-2028. Lo ha confermato Chus Bueno, CEO di EuroLeague Basketball da nove mesi, in un’intervista in cui ha fatto il punto sulla roadmap strategica della competizione e sul dossier presentato dal club partenopeo, guidato dalla proprietà di Matt Rizzetta.
Il progetto napoletano è ora sottoposto a una due diligence approfondita, insieme a tutte le altre candidature rimaste in corsa, come ci dice Il Mattino. La valutazione terrà conto dei piani sportivi, finanziari, commerciali, organizzativi e infrastrutturali, oltre al potenziale del mercato di riferimento. Sono otto i posti disponibili per le nuove franchigie a lungo termine, che si affiancheranno ai 13 club azionisti già esistenti, destinati a trasformarsi in franchigie permanenti con il nuovo modello:
«Sono disponibili fino a otto posti e tutte le proposte che hanno raggiunto questa fase saranno ora valutate in modo più approfondito.»
Il nodo impianto e il progetto per il nuovo palasport
Il punto più delicato della candidatura napoletana resta quello infrastrutturale. Il PalaBarbuto, impianto attuale del club, non soddisfa i requisiti dimensionali richiesti per ospitare partite di Eurolega. Bueno ha chiarito che potrebbe essere concessa una deroga temporanea per disputare le gare nella struttura esistente, in attesa della realizzazione di un nuovo palasport. Il progetto per un impianto moderno, presentato dal Napoli Basketball con il coinvolgimento di Mario Argento e di Underdog Global Partners, è considerato un elemento determinante della candidatura:
«Le infrastrutture sono una componente importante di qualsiasi progetto di Eurolega. Il Napoli Basketball ha presentato un progetto per un nuovo stadio moderno, concepito per soddisfare i requisiti di una competizione internazionale di alto livello. Senza questo progetto, sarebbe difficile immaginare il club in Eurolega.»
Sul fronte economico, Bueno ha inquadrato il costo della franchigia in una prospettiva di lungo periodo, sottolineando come l’obiettivo dell’intera operazione sia garantire stabilità ai club e incrementare il valore complessivo della competizione, stimato in 4,3 miliardi di euro entro il 2027:
«L’investimento per la franchigia dovrebbe essere considerato un investimento a lungo termine nel valore futuro del club e della competizione, piuttosto che un semplice costo di iscrizione.»
Napoli come mercato e la strategia digitale dell’Eurolega
Tra i fattori che giocano a favore della candidatura partenopea, Bueno ha citato esplicitamente le caratteristiche della città: una grande base di tifosi appassionati, un’identità sportiva consolidata e un profilo internazionale legato al turismo e alla cultura. Elementi che si inseriscono perfettamente nella visione di espansione della lega verso nuovi mercati europei.
Sul piano digitale, EuroLeague Basketball sta sviluppando una piattaforma proprietaria denominata EuroLeague Basketball+, che integrerà streaming, fantasy sport, scommesse, biglietteria e merchandising in un unico punto di accesso per i tifosi. Bueno ha definito il digitale uno dei pilastri centrali della strategia di crescita della competizione.
Le raccomandazioni finali saranno presentate ai proprietari per l’approvazione entro questo mese.





