Dimitris Itoudis, attualmente alla guida dell’Hapoel Tel Aviv, ha rilasciato un’ampia intervista al quotidiano serbo Mozzartsport, toccando diversi temi legati all’Eurolega e soffermandosi in particolare sul ritorno di Zeljko Obradovic sulla panchina del Panathinaikos.
L’allenatore greco ha accolto con grande entusiasmo la notizia, definendola un’ottima mossa per il basket e per il club ateniese:
«È un’ottima mossa. Prima di tutto perché Zeljko torna nel posto dove ha dato il meglio di sé per tredici anni e dove, insieme a tutti i giocatori e compagni, ha contribuito a grandi risultati.»
Itoudis vorrebbe il reintegro dei club russi
Itoudis ha poi allargato lo sguardo alla crescente competitività della massima competizione europea. Secondo il tecnico, il livello si è alzato sensibilmente: le squadre che un tempo si presentavano con roster da dodici o tredici elementi oggi ne schierano sedici, diciassette o addirittura diciotto, anche perché i campionati nazionali nei rispettivi paesi sono diventati molto più impegnativi.
Con il formato allargato a venti partecipanti, Itoudis ha espresso la speranza di rivedere presto le squadre russe in Eurolega. Il tecnico ha ricordato che la FIBA ha già riaperto le porte a giocatori, singoli tesserati e arbitri provenienti dalla Russia; il passo successivo, a suo avviso, dovrebbe quindi riguardare le formazioni di club e gli sport di squadra nel loro complesso.





