La Pallacanestro Trieste sta affrontando un’estate decisamente in salita e caratterizzata da un roster ancora incompleto. Attualmente, la squadra si trova costretta ad affrontare le amichevoli schierando in campo molti ragazzi provenienti dal settore giovanile, andando inevitabilmente incontro a pesanti sconfitte. Per potersi definire a tutti gli effetti una formazione da Serie A, all’appello mancano ancora almeno quattro innesti di spessore. Nel frattempo, l’allenatore Francesco Taccetti, supportato dai vice Matteo Cassinerio e Tommaso Della Rosa, è chiamato a fare di necessità virtù, sperando di accogliere presto volti nuovi e pregando che i pochi giocatori senior a disposizione non incappino in infortuni.
Il caso Brown e le difficoltà sul mercato
Il lavoro del general manager Micheal Arcieri per completare la rosa si sta rivelando molto più complesso del previsto. A scombussolare i piani della società ci ha pensato la turbolenta separazione dall’ormai ex co-capitano Markel Brown. Dopo un lungo e sfiancante braccio di ferro, il giocatore si è liberato giovedì scorso tramite il pagamento di un buyout per accasarsi a Napoli, lasciando Trieste in una situazione caotica. Sebbene l’addio di Brown dovesse rappresentare, nelle intenzioni del GM, un’opportunità per virare su prospetti più giovani e forti, il muro contro muro con l’entourage del giocatore americano ha lasciato diverse scorie con i procuratori, complicando e rallentando le operazioni in entrata.
La corsa contro il tempo e l’attesa per il presidente
Come scritto da Citysport, il tempo a disposizione per sistemare le lacune è ormai agli sgoccioli. La terribile trasferta inaugurale di campionato contro l’Olimpia Milano dista infatti soltanto venti giorni e la dirigenza ha lo scopo prioritario di chiudere i discorsi legati al roster nel minor tempo possibile. C’è inoltre molta attesa per lo sbarco in città del neopresidente Josh Hiller, il cui arrivo è previsto in concomitanza con il completamento della squadra per la presentazione ufficiale e per chiarire la reale visione a medio termine della proprietà, dopo la recente e fulminea visita del consigliere Aaron Leopold. Nonostante le oggettive difficoltà del momento, la piazza ha risposto presente: i milletrecento abbonamenti già sottoscritti rappresentano un segnale di grande vitalità e attaccamento, un patrimonio di passione che il club non deve assolutamente disperdere.





