La sfida tra Italia e Cina ai Mondiali di basket femminile 2026 si chiude con un netto 51-71 a favore delle asiatiche. Un risultato amaro per le ragazze di coach Capobianco che, dopo aver sfiorato l’impresa contro gli Stati Uniti, accusano un pesante passaggio a vuoto e scivolano al terzo posto nel girone.
Un match indirizzato subito da un primo quarto da incubo (7-23) che ha costretto le Azzurre a rincorrere per tutta la partita. Analizziamo i tre fattori chiave — tra luci e ombre — che hanno deciso l’incontro di Berlino.
L’impatto sotto canestro: la fisicità e i centimetri della Cina
La prima grande chiave tattica è stata il predominio della Cina nel pitturato. La presenza di Han Xu (autrice di una prestazione da 19 punti e 10 rimbalzi) e l’ingresso della gigantesca Zhang Ziyu hanno spaccato in due la difesa italiana.
L’Italia ha sofferto enormemente a rimbalzo difensivo, concedendo troppi secondi tiri e permettendo alle avversarie di scavare un solco incolmabile già all’intervallo lungo (21-40).
L’approccio mentale e il blackout difensivo dell’Italia
La seconda chiave, decisamente negativa, riguarda la tenuta psicologica dell’Italia. La stanchezza accumulata contro le americane si è fatta sentire: l’intensità difensiva che aveva caratterizzato le precedenti uscite si è dissolta nei primi 20 minuti.
Con 40 punti subiti in due quarti, l’Italia ha perso le sue certezze, faticando a trovare soluzioni corali anche nella metà campo d’attacco e affidandosi troppo a iniziative individuali.
La reazione d’orgoglio e la fiammata di Matilde Villa
Tra le note positive va sottolineata la reazione del terzo quarto. Guidata da una grintosa Matilde Villa (miglior marcatrice azzurra con 15 punti), l’Italia ha piazzato un parziale di 10-0 riportandosi fino al -12.
Questo break ha dimostrato che la squadra possiede il carattere per reagire nei momenti critici, anche se il gap accumulato in avvio si è rivelato troppo ampio per completare la rimonta.
Italia, le dichiarazioni del post-partita: amarezza e voglia di riscatto
Al termine del match, il Commissario Tecnico e le protagoniste sul parquet non hanno cercato scuse.
Coach Andrea Capobianco: “Non mi aspettavo questa partita e sono dispiaciuto. È umano sbagliare gara, ma è successo dal punto di vista mentale. Ora dobbiamo ricaricare le batterie: la competizione più importante nella vita è con noi stessi.”
Francesca Pan: “Non ci siamo proprio presentate. La difesa è stata terribile, 40 punti subiti in due quarti sono inaccettabili. Ora dobbiamo resettare immediatamente e pensare alla prossima.”
Olbis André: “È la peggior prestazione di questo ciclo, ma deve servire da lezione. È uno schiaffo che può esserci utile: ora entriamo nella fase ‘win or go home’ e dobbiamo ritrovare la nostra aggressività.”
Verso gli ottavi: ora c’è la corazzata Australia
L’incrocio del tabellone non lascia margine d’errore. Con il terzo posto nel girone, l’Italia incrocerà negli ottavi di finale l’Australia, terza forza del ranking mondiale. Una sfida sulla carta proibitiva ma che, come ricordato dalle stesse giocatrici, rappresenta la classica opportunità per voltare pagina.





