I Los Angeles Lakers hanno completato un’operazione di primo piano sul mercato per assicurarsi Walker Kessler. Per accaparrarsi il centro di 218 centimetri in uscita dagli Utah Jazz, la franchigia californiana ha imbastito una sign-and-trade sacrificando le scelte non protette al primo giro per il 2031 e il 2033, oltre a due opzioni di swap sulle scelte del 2028 e del 2030. Il giocatore è stato firmato con un quadriennale da 130 milioni di dollari totali, confermando la centralità del suo profilo nei piani futuri del club.
L’analista Kevin O’Connor ha descritto il lungo come un «difensore interno d’élite», accreditandone l’impatto a protezione del ferro, la capacità di intimidazione e l’efficacia come finitore sopra il ferro nelle situazioni di alley-oop. Caratteristiche che si incastrano idealmente con la visione di gioco di Luka Dončić e Austin Reaves: Kessler garantisce una presenza d’area senza richiedere un elevato utilizzo del pallone in fase d’attacco, come testimoniato dall’incredibile primato della stagione 2024-25 in cui ha guidato la NBA con 4,6 rimbalzi offensivi a partita.
Anche l’analista Raj Chipalu ha evidenziato come l’asse formato da Kessler, Dončić e Reaves possa trasformarsi in un motore ad alto rendimento in regular season. Coach JJ Redick, reduce da una campagna da 53 vittorie despite l’impiego congiunto di Dončić e Reaves limitato a sole 41 apparizioni sul parquet, disporrà così di un perno difensivo di assoluto valore.
Tenuta fisica ed esame playoff: le incognite del progetto Kessler
Accanto all’entusiasmo della dirigenza non mancano i punti di domanda. L’assenza di un tiro credibile dalla media e lunga distanza rappresenta un limite strutturale per la spaziatura offensiva, elemento che potrebbe esporlo ad adattamenti difensivi mirati durante la post-season. Lo scoglio principale rimane comunque legato all’integrità fisica: la sua ultima annata si è conclusa in anticipo a causa di un grave infortunio alla spalla che ne ha richiesto l’operazione chirurgica per la lesione del labbro glenoideo.
L’ex campione NBA Robert Horry ha indicato il lungo classe 2001 come la vera chiave per il salto di qualità dei californiani. Dal canto suo, lo stesso Kessler ha espresso forte determinazione dopo la firma del contratto, affermando che la fiducia dimostrata dall’organizzazione gli trasmette la carica necessaria per «sfondare un muro di mattoni». Se la tenuta atletica non riserverà ostacoli, l’impatto del centro sui due lati del campo potrebbe validare appieno la rischiosa scommessa della dirigenza di Los Angeles.





