Giovanni Emejuru non ha avuto dubbi. Il centro classe 2002, nuovo acquisto del BC Roma e membro della Nazionale italiana, ha spiegato con chiarezza le ragioni della sua scelta nella conferenza stampa di presentazione tenutasi questa mattina al CPO Giulio Onesti, dove il gruppo di coach Alessandro Magro sta lavorando in vista dell’inizio del campionato:
«Per me è stato semplice scegliere Roma: volevo venire in un posto nel quale potessi continuare a crescere come giocatore di pallacanestro e, allo stesso tempo, competere ad alto livello».
Nel pomeriggio la squadra si è spostata a Matera per un triangolare che mette già di fronte realtà di Serie A: Scafati, Napoli Basket e Pallacanestro Varese. L’esordio ufficiale in campionato è fissato per il 26 settembre in trasferta contro Treviso. Emejuru ha già assaggiato il campo con la nuova maglia nell’amichevole disputata in Germania contro Ulm, chiudendo con cinque punti all’attivo.
Dal college alla NBA Summer League, fino a Roma
Nato a San Severino Marche, Emejuru ha costruito la sua formazione tra Inghilterra e Stati Uniti, completando cinque anni di percorso NCAA con East Carolina. Un’esperienza che considera fondamentale, non solo per il livello tecnico degli avversari affrontati — molti dei quali approdati poi in NBA — ma anche per la disciplina quotidiana richiesta dall’ambiente universitario americano:
«Le giornate sono molto intense: devi seguire le lezioni, studiare, allenarti con la squadra e svolgere sessioni di lavoro individuale. Tutto questo mi ha aiutato a imparare a gestire il tempo e a sfruttarlo nel modo migliore».
Prima di sbarcare a Roma, Emejuru ha vissuto anche l’esperienza della NBA Summer League con i Denver Nuggets, un ulteriore step nella sua crescita. Il lungo azzurro non vuole però proiettarsi troppo in avanti: la priorità, adesso, è il presente e il miglioramento quotidiano all’interno di un gruppo che si sta ancora costruendo.
L’intesa con Mannion, già collaudata in Nazionale
A Roma, Emejuru ritrova Nico Mannion, compagno di squadra anche con la maglia azzurra. Le due finestre disputate insieme in Nazionale hanno già permesso ai due di sviluppare una certa familiarità reciproca, e il centro considera questa sintonia un elemento prezioso per la stagione che verrà:
«Vestire la maglia dell’Italia è un onore. Con Nico giochiamo insieme già da un po’: stiamo cominciando a comprendere sempre meglio i rispettivi stili di gioco. Questa intesa sarà molto importante per noi».




