Quella semifinale olimpica tra Serbia e Stati Uniti, disputata alle Olimpiadi di Parigi 2024, resta una ferita ancora aperta per chi l’ha vissuta dal campo. Marko Guduric, oggi in forza all’Olimpia Milano, è tornato a parlare di quella serata in un’intervista pubblicata sul sito ufficiale del club meneghino.
La guardia-ala serba, 31 anni, ha rievocato un momento preciso: a 32 secondi dalla fine del terzo quarto, dopo aver messo a segno un tiro da lontano subendo anche fallo, si è voltato verso la panchina con una certezza:
“Pensavo fosse finita. La partita era conclusa.”
I compagni stavano già festeggiando a centrocampo. Il vantaggio sembrava incolmabile. Poi, però, è entrato in scena Steph Curry. Gli Stati Uniti hanno orchestrato una rimonta furiosa nell’ultimo quarto, sfruttando il calo fisico della Serbia:
“Eravamo così vicini. Tutti concentrati, tutti pronti. Chiunque entrasse in campo dava il 100% delle sue capacità. Abbiamo semplicemente perso un po’ di energie nel finale, credo.”
Nonostante l’amarezza, Guduric considera ancora quello scontro come una delle partite più belle a cui abbia mai preso parte. La Serbia riuscì comunque a risollevarsi il giorno seguente, portando a casa la medaglia di bronzo.
La nuova vita a Milano
Rientrato stabilmente in Europa dopo una parentesi in NBA nella stagione 2019-20 — dove ha registrato 3,9 punti di media in 44 partite — Guduric è approdato a Milano nel 2025, lasciando il Fenerbahçe dopo diversi anni a Istanbul. Veterano con 322 presenze in EuroLega, è ora alla sua undicesima stagione nella massima competizione continentale.
L’avvio con l’Olimpia è stato incoraggiante: 15,5 punti, 3,5 rimbalzi e 3,5 assist di media nelle prime uscite, contribuendo al bilancio di 1-1 nei primi due turni della stagione regolare 2026-27.





