Proseguono le nostre anteprime NBA 2026-27: oggi la Northwest Division. È la division dei Thunder che, dopo il titolo sono arrivati a un passo dalla finale, ma rimane ancora la squadra più giovane e profonda della Western Conference. Attorno a loro si muovono Portland — che ha costruito qualcosa di interessante nonostante il caos societario — Minnesota con la scommessa LaMelo Ball, Denver bloccata dai contratti e Utah in piena ricostruzione paziente.
Oklahoma City Thunder: estensioni firmate, profondità ridotta
Arrivi: Aday Mara, Bennett Stirtz
Partenze: Isaiah Joe, Aaron Wiggins, Luguentz Dort
Confermati: Kenrich Williams, Isaiah Hartenstein
Le estensioni di Jalen Williams e Chet Holmgren scattano a luglio e innescano una serie di mosse dettate dal salary cap. OKC cede Isaiah Joe a Detroit e manda Wiggins e Dort ad Atlanta in due operazioni separate — riducendo la profondità del roster per uscire dalla luxury tax. Il GM Sam Presti è stato esplicito: i risparmi generati vengono accantonati per le squadre future, con l’obiettivo di avere spazio per estendere Cason Wallace e Ajay Mitchell quando sarà il momento. Wallace, il probabile titolare al posto di Dort, è già extension-eligible. Un unicum NBA: una squadra che gioca a lungo termine anche quando vince nel presente.
Portland Trail Blazers: Lillard torna, Morant arriva
Arrivi: Ja Morant, Jeremy Sochan
Partenze: Jerami Grant, Kris Murray, Matisse Thybulle
Confermati: Robert Williams III
Portland aveva raggiunto i playoff per la prima volta dal 2021 — poi l’estate ha portato più notizie dal boardroom che dal campo. Il nuovo proprietario Tom Dundon ha avviato tagli aggressivi ai costi e una battaglia aperta per il finanziamento dell’arena, distrazioni pesanti per una squadra che stava crescendo. Sul parquet però il quadro è interessante: Damian Lillard torna dopo un anno intero perso per un infortunio al tendine d’Achille, e Ja Morant arriva da Memphis in trade (Grant e Murray in direzione opposta) come secondo playmaker di altissimo livello. Due ex All-Star nella stessa backcourt, ma con tanti dubbi. I Blazers non hanno fatto scelte al Draft — unica squadra in tutta la lega. Il roster è simile a quello della scorsa stagione, con due innesti che cambiano il potenziale ma anche il rischio.
Minnesota Timberwolves: la scommessa LaMelo Ball
Arrivi: LaMelo Ball, Josh Green, Isaiah Evans
Partenze: Julius Randle, Naz Reid
Confermati: Ayo Dosunmu, Bones Hyland, Jaylen Clark
Tim Connelly non è tipo da mosse timide. I Wolves hanno orchestrato una trade a quattro squadre (Nets, Bulls, Hornets) per portare a Minneapolis LaMelo Ball, cedendo Randle — tre volte All-Star — e Naz Reid, Sixth Man of the Year 2023-24, più una prima scelta futura. Ball è talentuoso e polarizzante in egual misura: sa creare, sa fare spettacolo, ma la sua capacità di integrarsi in un sistema difensivo strutturato è tutta da vedere. Dosunmu, preso alla trade deadline, è stato blindato con un quinquennale da 112 milioni. Clark e Hyland confermati. Evans arriva da Duke con la 33ª scelta. Coach Chris Finch perde anche il suo vice Micah Nori, andato ad allenare Portland.
Denver Nuggets: sopra il second apron, Watson ceduto
Arrivi: Marvin Bagley III, Lonnie Walker IV
Partenze: Watson, Tim Hardaway Jr., Jonas Valanciunas
Confermati: Spencer Jones, Tyus Jones
Denver è l’unica squadra NBA attualmente sopra il second apron — il livello più restrittivo del salary cap, che limita pesantemente le operazioni di mercato. La priorità dell’estate è stata trovare una soluzione per Watson, ala di 23 anni cresciuta dal 30° posto del Draft a uno dei migliori giovani bidirezionali della lega. Trattenerlo avrebbe significato o un’esplosione della luxury tax o cedere un veterano importante. La scelta: Watson va a Cleveland, Denver libera spazio. Bagley e Walker sono aggiunte di contorno. Nikola Jokic resta il centro del progetto, ma la squadra attorno a lui è meno profonda rispetto ai cicli precedenti.
Utah Jazz: Kessler parte, si punta su Peterson
Arrivi: Darryn Peterson (2ª scelta), Jaxson Hayes, Josh Okogie
Partenze: Walker Kessler
Confermati: Jusuf Nurkic
Utah continua la ricostruzione con metodo. La lotteria del draft NBA premia i Jazz con la seconda scelta assoluta, usata su Darryn Peterson — guardia con il potenziale per diventare il volto della franchigia. Il piano originale prevedeva Kessler come centro del futuro attorno a Peterson, ma il contratto da 130 milioni offerto dai Lakers ha spinto Utah ad accettare la sign-and-trade: due prime non protette più swap in cambio. Un ritorno ritenuto ottimo dal mercato, ma che lascia un vuoto evidente nel frontcourt accanto a Keyonte Jackson e Lauri Markkanen. Hayes e Okogie coprono il buco nel breve, senza illudersi di sostituire ciò che era Kessler.
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| Squadra | Bet365 | PlanetWin | SNAI |
| Oklahoma City Thunder | 1.20 | 1.22 | 1.25 |
| Portland Trail Blazers | 34 | 31 | 25 |
| Minnesota Timberwolves | 9.50 | 8 | 7.50 |
| Denver Nuggets | 7.50 | 8 | 7.50 |
| Utah Jazz | 81 | 101 | 100 |
Le quote sono soggette a variazione. Per la quotazione aggiornata consultare il sito del bookmaker di riferimento. Il gioco è vietato ai minori e può causare dipendenza patologica.





