La telenovela dell’estate di Eurolega giunge finalmente al termine con il passaggio di Thomas Walkup al club emiratino di Dubai. Nell’ultimo episodio del podcast Basketmercato, Orazio Cauchi ha analizzato da vicino i dettagli finanziari dell’operazione, facendo chiarezza su cifre nettamente ridimensionate rispetto alle prime indiscrezioni greche e sui retroscena di un addio che fa ancora discutere.
“La fine della telenovela Thomas Walkup che durava ormai da settimane, il giocatore in rottura totale con l’Olympiacos, voleva andare via per unirsi a Dubai, ebbene è arrivata l’ufficialità dell’addio all’Olympiacos e l’ufficialità del suo ingaggio da parte di Dubai. Il giocatore ha firmato un contratto pluriennale con il club emiratino e quindi la vicenda è arrivata finalmente alla sua conclusione.
Cerchiamo di fare però anche un po’ di chiarezza su quelli che sono i numeri di questa operazione, perché inizialmente dalla Grecia erano emerse delle cifre veramente enormi per quanto riguarda l’intera operazione Walkup. Si parlava di un buyout da quasi 2 milioni e mezzo di euro e di uno stipendio praticamente da 3 milioni di euro netti a stagione per il giocatore. In realtà, da quello che abbiamo potuto raccogliere con BasketNews, le cifre sono un po’ più basse.
Rimangono delle cifre comunque di alto livello per quello che è il basket europeo e soprattutto perché stiamo parlando di un giocatore che era comunque in scadenza di contratto nel 2027. Tuttavia, sono cifre più basse rispetto a quelle che sono circolate nelle prime ore. Secondo quanto abbiamo raccolto, la cifra del buyout sarebbe di poco superiore al milione e mezzo di euro, una somma che non sarà versata interamente da Dubai: almeno il 50% sarà versata dallo stesso giocatore, tanta era la voglia di Walkup di lasciare il club greco.
Anche lo stipendio sarà di poco superiore ai 2 milioni di euro netti a stagione, una cifra importante e soprattutto esentasse. Arriva quindi al termine una situazione che nelle ultime settimane era degenerata, con il giocatore che si era rifiutato di tornare in Grecia e l’Olympiacos che ha denunciato l’atteggiamento di Dubai ad Eurolega.”
La determinazione di Walkup nel finanziare di tasca propria parte del buyout dimostra come le motivazioni personali e i nuovi progetti economici possano incrinare anche i rapporti più solidi della massima competizione europea. Resta ora da capire quali ripercussioni avrà l’indagine avviata da Eurolega sull’asse tra Atene e gli Emirati.




