• Chi siamo
  • Contatti
  • Partners
  • Cookie Policy
  • Quiz
venerdì, Ottobre 2, 2026
No Result
View All Result
  • Login
  • Register
Backdoorpodcast.com | Podcast e news su Nba, Eurolega e Basket Serie A
  • HOME
  • Lega Basket
    • Olimpia Milano
  • A2
  • EuroLeague
    • Europa
  • NBA
  • Podcast
  • Mercato
  • Scouting
  • Esclusive
    • BDP injury
    • Corrias Spiega
    • GamePlan
    • Quiz
    • Analytics
  • HOME
  • Lega Basket
    • Olimpia Milano
  • A2
  • EuroLeague
    • Europa
  • NBA
  • Podcast
  • Mercato
  • Scouting
  • Esclusive
    • BDP injury
    • Corrias Spiega
    • GamePlan
    • Quiz
    • Analytics
No Result
View All Result
Backdoorpodcast.com | Podcast e news su Nba, Eurolega e Basket Serie A
No Result
View All Result
Home NBA

Media Day Knicks, Brunson suona la carica: “Vincere può aiutarci o danneggiarci”

Il capitano dei Knicks, il futuro di KAT e Coach Mike Brown protagonisti di questo Media Day

m.florio by m.florio
2 Ott 2026
in NBA
0 0
0
Jalen Brunson (New York Knicks)

Credits Ipa Agency

Share on FacebookShare on Twitter

L’estate più dolce degli ultimi 53 anni per ogni newyorkese tifoso dei Knicks è ufficialmente conclusa da quasi una settimana. Al Media Day svoltosi nelle strutture di allenamento di Westchester, i New York Knicks si sono presentati davanti ai taccuini della stampa con lo status inedito e glorioso di Campioni NBA in carica.

Eppure, l’atmosfera che si respirava all’appuntamento inaugurale della stagione 2026/27 non è stata una passerella di sorrisi e bei ricordi per l’anello conquistato a giugno, o almeno non solo. Tra la gestione dei postumi fisici della passata maratona da 101 partite e i primi nodi burocratici legati al nuovo contratto collettivo, la franchigia della Grande Mela scopre immediatamente quanto possa essere pesante lo scettro dei campioni.

LA LEADERSHIP DEL CAPTAIN

Il capitano e leader indiscusso della squadra, Jalen Brunson, reduce da un intervento chirurgico estivo al polso destro ma pienamente recuperato per l’inizio del training camp, ha riassunto il proprio stato d’animo e quello di tutto lo spogliatoio definendo l’offseason appena trascorsa come:

La più lunga e contemporaneamente la più breve che abbia mai vissuto

Consapevole del bersaglio che i Knicks avranno ora sulla schiena, Brunson ha tracciato subito la rotta, chiedendo fin da subito il massimo della concentrazione a tutti fin dalle prime partite di regular season, fondamentali soprattutto per una questione mentale:

Le prime due settimane ci mostreranno chi siamo davvero. Vincere può aiutarci o danneggiarci, ma credo che abbiamo la mentalità giusta

TOWNS RESTA?

Se Brunson detta la linea della leadership, le questioni contrattuali hanno parzialmente increspato la serenità generale, in particolare attorno a Karl-Anthony Towns. Il centro dominicano, eleggibile per un’estensione quadriennale da 276 milioni di dollari, si è mostrato insolitamente diretto riguardo allo stallo nelle trattative con la dirigenza, attenta a non sforare i rigidissimi paletti del second apron.

Alla domanda se preferisse mettere in pausa le trattative una volta iniziata la stagione o se si sentisse a suo agio a negoziare durante il campionato, Towns ha ammesso che una situazione del genere resta spinosa in ogni caso:

Finché l’accordo non sarà firmato non ci sarà modo di sentirsi davvero tranquilli

Towns ha però voluto sgombrare il campo da ogni equivoco ribadendo di voler restare a New York, lui che dei Knicks è tifoso fin da bambino, e ha espresso la speranza di chiudere un accordo che gli permetta di scendere in campo sentendosi il più sereno possibile.

GLI ALTRI CAMPIONI

Sulla stessa lunghezza d’onda si sintonizza Josh Hart, anche lui eleggibile per un’estensione ma con una situazione contrattuale diversa, visto che sul suo accordo pende un’opzione da 22,4 milioni per il 2027/28 in mano alla squadra. L’esterno ha ammesso che finora la trattativa non ha fatto grandi passi avanti e di non aspettarsi una firma prima dell’inizio della stagione, riconoscendo con molta franchezza quanto un’attesa del genere possa pesare anche al di fuori del campo:

Quando c’è incertezza arrivano tante domande e tante voci, e a livello umano a volte questo può logorare le persone

Hart ha però spezzato ogni dubbio relativo a un possibile calo di motivazione, ricordando che il basket resta pur sempre un business e assicurando che, finché indosserà la maglia dei Knicks, continuerà a giocare al massimo per i compagni e per la città che ha imparato ad amare. Un messaggio che si sposa con quello lanciato da Brunson, che ha chiesto alla squadra di non vivere di rendita sull’anello appena conquistato, dicendosi convinto che lo spogliatoio condivida la stessa fame e la stessa voglia di puntare con decisione al bis.

A rafforzare il concetto ci ha pensato anche OG Anunoby, uno degli eroi della cavalcata di giugno grazie al tap-in decisivo che in gara 4 delle Finals ha completato la più grande rimonta nella storia della serie finale. L’ala britannica, che come Brunson diventerà eleggibile per un’estensione la prossima estate, ha mostrato tutta la propria consapevolezza riguardo al nuovo status della squadra, ben sapendo che ogni avversario affronterà i Knicks con una motivazione in più ma senza alcuna intenzione di farsi trovare sulla difensiva:

Saremo braccati, ma anche noi andremo a caccia delle altre squadre

Non è mancato nemmeno un momento più leggero, diventato rapidamente virale, quando a un giornalista che gli faceva notare di avere una delle migliori poker face della NBA Anunoby ha risposto ridendo di non sapere cosa volesse dire, confermando con la consueta impassibilità quel personaggio che i tifosi newyorkesi hanno imparato ad amare. Esilarante anche il siparietto con protagonista di uno dei migliori tiratori negli ultimi Playoff, Landry Shamet, che si è improvvisato fotografo per una sera, iniziando a riempire la memoria della macchina con dei selfie discutibili.

IL MONITO DI COACH BROWN

A dare il tono alla giornata, prima ancora dei giocatori, ci ha pensato Mike Brown. L’allenatore che al primo anno sulla panchina dei Knicks ha riportato il titolo a New York dopo oltre mezzo secolo, e che appena qualche mese fa vedeva il proprio futuro tutt’altro che al sicuro, ha messo subito in guardia lo spogliatoio dal rischio di adagiarsi sull’anello appena conquistato, ricordando che a prescindere dai traguardi raggiunti sarà l’approccio quotidiano a fare la differenza:

Non possiamo permetterci alcun calo nel nostro processo

Nel suo lungo intervento d’apertura Brown ha insistito soprattutto sulle difficoltà che attendono i Knicks, avvertendo che nel corso della stagione la squadra andrà inevitabilmente incontro ad avversità e a sfide nuove, diverse da quelle superate nella cavalcata playoff chiusa con un record di 16-3 e con il primato per il più ampio margine di vittoria.

Solo dopo aver messo in chiaro le priorità l’allenatore si è concesso un tuffo nei ricordi dell’estate, raccontando di quando, entrato con la moglie al Polo Bar, si è ritrovato davanti un intero locale in piedi ad applaudirlo, senza un posto dove nascondersi. Un’immagine che restituisce bene l’affetto conquistato in città, ma anche il peso delle aspettative che da qui in avanti accompagneranno ogni passo della squadra.

L’ADDIO DI ROBINSON E IL NODO MCBRIDE

Se i rinnovi di Towns e Hart si prendono la scena, il Media Day ha lasciato trasparire anche un certo rammarico per chi a Westchester non c’era più. Mitchell Robinson, dopo otto stagioni in maglia Knicks, ha lasciato New York per firmare con i Boston Celtics un triennale da 47,4 milioni di dollari, una partenza che la dirigenza, fedele alla linea del contenimento dei costi, non ha voluto o potuto evitare e che ha colto di sorpresa buona parte dello spogliatoio. Towns, in particolare, non ha nascosto il proprio stupore:

Sono rimasto molto sorpreso che Mitch non tornasse qui con noi, credo lo siamo stati tutti

Il ruolo di centro di riserva passa così ad Andre Drummond, arrivato dalla free agency e chiamato a garantire quella fisicità a rimbalzo che Robinson assicurava nei minuti più caldi della postseason, mentre Brunson, pur dispiaciuto per l’addio del compagno, si è detto fiducioso sull’impatto del nuovo arrivato.

Resta invece in sospeso la posizione di Miles “Deuce” McBride, diventato il giocatore con più anzianità nel roster e all’ultimo anno di un triennale da 13 milioni, che a pochi giorni dal Media Day non aveva nascosto la propria amarezza per l’andamento della trattativa, pur ribadendo il desiderio di continuare a giocare per la franchigia che lo ha draftato:

Amo stare a New York, ma sono un po’ deluso. Mi piacerebbe trovare un accordo

Con il tetto del second apron fissato dalla proprietà, la sensazione è che non tutti potranno essere accontentati e che la difesa del titolo passerà anche dalle scelte che la dirigenza farà lontano dal parquet. Da monitorare questa situazione alla trade deadline.

Articoli correlati

  • I New York Knicks sono ancora indecisi sul presentarsi alla Casa Bianca
  • Kendrick Perkins stupisce ancora: “Jalen Brunson superiore a Luka Doncic”
Tags: apertura stagione NBAJalen BrunsonNew York Knicks
m.florio

m.florio

Ultimi Articoli

Jalen Brunson (New York Knicks)

Media Day Knicks, Brunson suona la carica: “Vincere può aiutarci o danneggiarci”

2 Ott 2026
Danilo Gallinari fiducioso sull’Olimpia: “Sarà l’underdog di Eurolega”

Danilo Gallinari fiducioso sull’Olimpia: “Sarà l’underdog di Eurolega”

2 Ott 2026
Cantù

Cantù, l’ultimo ballo al PalaDesio: contro Udine scatta il conto alla rovescia

2 Ott 2026
Della Valle suona la carica: “Varese, voglio farti vincere”

Varese: Della Valle ancora out con Scafati, ma c’è una data per il rientro

2 Ott 2026

Copyright

Backdoor Podcast è una testata giornalistica telematica, registrata presso il tribunale di Monza (Aut. n. 11/19 del 04/11/2019) – Direttore responsabile: Simone Mazzola (n.t. ODG 169818).

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password? Sign Up

Create New Account!

Fill the forms below to register

All fields are required. Log In

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
No Result
View All Result
  • Home
  • Lega Basket
    • Lega Basket
    • Olimpia Milano
  • Serie A2
  • EuroLeague
    • Europa
  • NBA
  • Podcast
  • Mercato
  • Scouting
  • Esclusive
    • Esclusive
    • Analytics
    • BDP injury
    • Corrias Spiega
    • GamePlan
    • Quiz

This website uses cookies. By continuing to use this website you are giving consent to cookies being used. Visit our Privacy and Cookie Policy.