La prima conferenza stampa ufficiale di Giuseppe Poeta per la nuova stagione 26-27 è in archivio, con il coach che per la prima volta conduce l’Olimpia Milano dal primo giorno tra un roster lungo, l’arrivo dei nazionali e con già gli occhi al primo impegno di Supercoppa, dove lui stesso ha confessato di non aver ancora deciso definitivamente quale sarà il roster tipo della competizione.
Tra i passaggi principali delle sue parole ci sono state quelle dei suoi capisaldi da allenatore. Dopo la frase di Marko Guduric che aveva dichiarato il fatto di essere troppo buono nella gestione, ha risposto manifestando quelli che sono invece i capisaldi su cui non può transigere: impegno, entusiasmo e tolleranza.
Queste le parole di coach Poeta nel tema:
Su quelli non scendo a compromessi, perché per me l’entusiasmo è fondamentale in una stagione di 80 partite, non ti fa sentire la stanchezza, ti fa essere più tollerante verso il ruolo di un compagno. Poi l’entusiasmo è contagioso, quando segni un canestro da giocatore e vedi la panchina in piedi che ti dà un’energia ti porta a fare una difesa incredibile.
La tolleranza, come in tutti i matrimoni e in tutte le famiglie, tollerare i difetti per esaltarne i pregi deve essere fondamentale per me come allenatore, ma anche per i compagni. Ci sarà qualcuno che sarà meno difensore di qualcun altro, qualcuno andrà a difendere di più per lui, ma magari poi ti genera dei benefici offensivi di cui anche tu avrai vantaggio.
L’impegno viene prima dalla tolleranza, nei momenti in cui vedo l’impegno massimo e dei limiti provo ad aiutarti, sono tollerante verso il tuo limite, se non vedo l’impegno il resto conta poco. Quindi le tre cose, tolleranza, entusiasmo e impegno sono i miei tre pillar da sempre e su cui non negozio.







