Nell’analizzare il percorso recente e le dinamiche di mercato che hanno interessato l’Armani Olimpia Milano, coach Peppe Poeta ha voluto porre l’accento sul lavoro di valorizzazione svolto dallo staff e dal club, oltre che sui successi sul campo caratterizzati dalla conquista di Supercoppa, Coppa Italia e Scudetto. Ecco le parole del coach biancorosso raccolte da Backdoorpodcast nel corso delle sua conferenza stampa di inizio stagione:
«Una delle cose che secondo me è stata sottovalutata dell’anno scorso, oltre ai tre trofei di cui siamo estremamente orgogliosi, è la massima valorizzazione del capitale umano che avevamo a disposizione. Se si analizzano i profili dei giocatori che hanno lasciato Milano, tutti sono andati a percepire ingaggi nettamente superiori: alcuni, come Quinn Ellis, hanno triplicato o quadruplicato lo stipendio, altri come Armoni Brooks lo hanno moltiplicato per quattro o cinque volte. Quando chi esce da questo contesto approda in club di primo fascia con contratti di alto livello, significa che la società e l’allenatore hanno lavorato nella direzione corretta.»
Il tecnico campano ha espresso l’auspicio di reiterare questo modello di crescita e sviluppo anche nella nuova annata, confermando la centralità della cultura del lavoro all’interno del progetto biancorosso.
Poeta: gratitudine al gruppo e il riconoscimento al capitano Shavon Shields
Ripensando al suo insediamento sulla panchina milanese dopo il ciclo guidato da Ettore Messina, Poeta ha espresso profonda gratitudine verso il gruppo di atleti che lo ha affiancato nella conquista dei tre titoli stagionali:
«Desidero rivolgere un ringraziamento speciale a titolo personale a quel gruppo. Essere catapultato in corsa al posto di una leggenda come Ettore Messina non era semplice, ma i ragazzi hanno riposto totale fiducia in me, dandomi una mano quotidiana fondamentale per arrivare a sollevare tre trofei. È un legame che mi porterò dentro per tutta la carriera.»
Un’attestazione di stima particolare è stata infine riservata a Shavon Shields, leader carismatico dello spogliatoio e punto di riferimento nei momenti chiave della stagione, per il quale Poeta ha avuto parole di riconoscenza:
«Senza nulla togliere a tutti gli altri elementi del roster, un ringraziamento speciale va a Shavon Shields. Presente a Milano da sei anni, ha dimostrato un atteggiamento da vero capitano per tutta la durata dei playoff, confermandosi un esempio guida per l’intero gruppo.»




