Giuseppe Poeta ha parlato, durante la prima conferenza stampa ufficiale, di tanti temi, tra cui un mercato di Eurolega chiaramente molto più complicato che in passato, facendo però trasparire soddisfazione su quello che è un roster costruito in modo funzionale.
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Siamo contenti di cosa siamo riusciti a costruire. Abbiamo dovuto affrontare un mercato completamente diverso dagli ultimi 10 anni, sia in Euroleague che in Italia, perché è stato un mercato molto competitivo ed è sotto gli occhi di tutti.
Abbiamo cercato di trovare il giusto compromesso tra fame e leadership, tra chi volevamo e i giocatori che avevamo sotto contratto per cercare di trovare i fit migliori. Poi sarà il campo a darci le risposte.
Poeta ha poi analizzato il ruolo più difficile degli ultimi anni in Olimpia Milano, la cabina di regia:
Abbiamo optato per una cabina di regia più strutturata, senza un vero playmaker titolare, senza un faro, perché il mercato ci ha portato in questa direzione per una serie di cose, per i passaporti e tanti altri aspetti. Siamo convinti che questa composizione di pacchetto guardie/play-guardie, può avere tutti i tools, tutte le possibilità, tutte le qualità per riuscire a resistere in Euroleague.
Ci saranno situazioni in cui giocheremo con multiple handlers, dove magari il giocatore marcato dal difensore più lento sarà quello a portare la palla avanti, quindi adegueremo molto alle situazioni e logicamente alle performance, perché bisogna vedere chi gioca meglio e chi gioca meno bene. Però abbiamo più soluzioni da esplorare, questo è molto bello, molto stimolante per me e anche per la squadra.
Anche se quest’anno il termine principale in Eurolega sarà: resistere.




