Il largo successo nel Memorial Alphonso Ford lascia qualche riflessione aperta in casa Virtus Bologna. Nonostante il 110-67 rifilato a Pesaro, coach Alex Mumbrù non si è dichiarato soddisfatto della prestazione. Il motivo è semplice: vincere con un margine simile non basta, se il modo in cui si vince non rispecchia ciò che si vuole costruire.
Come scritto dal Corriere dello Sport, il tecnico ha puntato il dito soprattutto sulla difesa del primo tempo, reparto che considera non negoziabile nel suo sistema di gioco:
«Primo tempo così così, non siamo partiti nella maniera in cui volevamo, anche perché avevamo giocato due giorni fa e ci eravamo allenati ieri. Dopo siamo andati meglio e abbiamo trovato il nostro ritmo. Il problema nel primo tempo non è stato in attacco, ne abbiamo segnati 50, ma la difesa, non eravamo concentrati. La verità è che non sono contento della partita, bisogna avere un’applicazione feroce e non c’è tanto tempo.»
Il messaggio è chiaro: il ritmo alto e la difesa intensa sono le fondamenta su cui Mumbrù intende costruire la stagione. Cinquanta punti nel primo tempo non sono un problema, ma concederli lo è. E con la Supercoppa già alle porte — sabato a Tortona — il margine per aggiustare il tiro si assottiglia rapidamente.
Un ultimo test prima della Supercoppa
Mercoledì la Virtus scenderà in campo contro la Maxima Roma nell’ultima amichevole della pre-stagione, un’occasione per mettere a punto i dettagli prima dell’esordio ufficiale. Tra i volti su cui il club sta costruendo il proprio progetto c’è anche Francesco Ferrari, già in evidenza durante la preparazione. L’ex Cividale ha parlato dell’andamento della squadra nelle ultime settimane:
«Magari all’inizio eravamo un po’ lenti, infatti non abbiamo giocato un buon primo tempo. Poi siamo usciti dagli spogliatoi e abbiamo giocato un buonissimo secondo tempo. Ora un altro test contro Roma, poi ci sarà la Supercoppa che è già un appuntamento importante. Queste amichevoli servono a capire a che punto siamo della preparazione, credo che siamo a un buon punto, dobbiamo essere bravi con la nostra velocità e il ritmo alto, saranno le nostre caratteristiche principali.»
In attesa di conoscere il nome del nuovo sponsor che darà alla società la propria denominazione ufficiale italiana, la Virtus si avvicina al primo appuntamento che conta. Dobbiamo migliorare e farlo in poco tempo: così Mumbrù ha sintetizzato lo stato delle cose. Un avvertimento rivolto al gruppo, in un momento in cui ogni allenamento vale doppio.





